CAGLIARI: analisi tecnico-tattica delle fasi di gioco sino alla fine del girone di andata. Serie A 2012/2013

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APPROCCIO ALLA STAGIONE:

Il Cagliari del vulcanico presidente Massimo Cellino inizia la sua nona stagione consecutiva in serie A dopo una annata che ha visto i sardi conquistare una salvezza in bilico fino alla fine con ben due cambi di allenatore. Per la panchina, appunto, viene riconfermato Massimo Ficcadenti che lo scorso anno fu esonerato e poi richiamato dal presidente Cellino.
Il Cagliari possiede dei calciatori ormai in terra sarda da molti anni che ben conoscono le dinamiche del club e le loro caratteristiche tecniche.
La proprietà ed il direttore Marroccu effettuano investimenti oculati riscattando i cartellini di Thiago Ribeiro, Eriksson, Dessena e soprattutto Mauricio Pinilla. Vengono acquistati l’esterno sinistro Danilo Avelar ed i difensori Rossettini e Camilleri. A questi acquisti va aggiunto il ritorno dal prestito di Marco Sau reduce da un campionato di serie B con la Juve Stabia in cui ha segnato più di venti gol.
Lasciano la Sardegna, invece, i difensori Canini e Agostini, il centrocampista Rui Sampaio e l’attaccante El Kabir.
L’obiettivo dei rossoblù è ottenere un’altra salvezza esprimendo un calcio propositivo e piacevole che spesso ha caratterizzato i sardi nelle passate stagioni.
Capitolo a parte meriterebbe lo stadio. Lo scorso anno, visti i problemi legati allo stadio Sant’Elia, il Cagliari aveva disputato le ultime partite di campionato al Nereo Rocco di Trieste. Quest’anno, nei moduli consegnati ad inizio stagione, lo stadio indicato dai sardi è stato proprio quello di Trieste. A stagione quasi iniziata Cellino comunica che le partite del Cagliari saranno disputate nel piccolo Is Arenas, comune di Quartu Sant’Elena. Il nuovo stadio è stato spesso oggetto di beghe interne tra il sindaco del comune e la proprietà rossoblù. Da questa diatriba sono scaturite due partite, Cagliari-Roma e Cagliari-Juventus, in cui la prima è stata persa per tre a zero a tavolino e la seconda è stata disputata sul neutro di Parma.
Insomma, una situazione non ottimale per i calciatori e soprattutto per i tifosi.

Panchina:
Il feeling tra il presidente Cellino e Massimo Ficcadenti è stato sempre particolare. Sono sicuro che il presidente nutra moltissima fiducia nei confronti del tecnico senza però condividerne la gestione di determinate situazioni.
In ogni caso la stagione dei rossoblù parte con quattro sconfitte in sei partite, compresa quella a tavolino per tre a zero contro la Roma. Questo trend negativo induce subito il presidente a cambiare guida tecnica. La squadra viene sorprendentemente affidata al duo Pulga-Lopez.  Ivo Pulga si è occupato per molti anni del Modena, da allenatore della primavera a vice allenatore della prima squadra. Diego Lopez, vecchio capitano e cuore rossoblù,  si occupava della primavera del Cagliari stesso. Il duo si presenta subito alla grande, quattro vittorie in altrettante partite con la squadra che esce dalla zona calda della classifica. Il duo sembra funzionare con perfetta sinergia anche se per stessa ammissione del tecnico modenese l’ultima parola spetterà proprio a Pulga.
A questo filotto di vittorie ne seguirà uno più lungo di partite senza conquistare i tre punti. Fino alla fine del girone di andata i rossoblù conquistano x pareggi e x sconfitte con il presidente Cellino che medita in silenzio.

Rosa:

CAGLIARI
PORTIERI:
25-Avramov
1-Agazzi
26-Anedda
 
DIFENSORI:
2-Camilleri
3-Ariaudo
13-Astori
15-Rossettini
34- Del Fabbro
14-Pisano
24-Perico29-Murru
 CENTROCAMPISTI:
4-Nainggolan
5-Conti
20-Ekdal
16-Eriksson
24-Dessena
32-Casarini
7-Cossu
30-Ceppelini
 
ATTACCANTI:
23-Ibarbo
9-Pinilla
27-Sau
18-Nenè
19-Thiago RIbeiro
 
 

 

 

 

 

 

 

 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistemi di gioco utilizzati in stagione:
         
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Massimo Ficcadenti cambia il sistema di gioco classico che accompagna ormai il Cagliari da molti anni optando per l’1-4-3-3. L’ottimo Agazzi tra i pali. Difesa a quattro con Pisano a destra, coppia di centrali composta da Astori e Ariaudo (o Rossettini) e Avelar a sinistra. Daniele Conti funge da regista basso davanti alla difesa con Ekdal e Nainggolan ai suoi lati. Pinilla è l’unica punta con Ibarbo e Sau (o Cossu) sugli esterni. L’obiettivo del calcio di Ficcadenti è la costruzione bassa del gioco cercando l’ampiezza con i due esterni offensivi sfruttando la velocità di Ibarbo, l’estro di Sau e la finalizzazione di Pinilla, anche se spesso ai box per vari problemi fisici. Gli inserimenti di Ekdal e Dessena rappresentano sempre un pericolo per gli avversari. Questo modo di giocare non decolla e la squadra va incontro a vari problemi di diversa natura che dopo analizzeremo. La sensazione è che la squadra non riesca ad adattarsi a questo nuovo metodo di gioco.
Il duo Pulga-Lopez torna subito al sistema di gioco che ha contraddistinto il Cagliari per molti anni, l’1-4-3-1-2 con Cossu, o la soluzione più fisica Nainggolan, dietro Pinilla (o Nenè) e la sorpresa Sau, rivelazione dei sardi in campionato.

 

-Fase di non possesso palla:
In questa fase si ipotizza che la squadra riesca a difendere con un quattro cinque uno. In realtà uno dei principali problemi, a mio avviso, è stato nel fatto che i rossoblù erano spesso troppo lunghi con gli attaccanti, soprattutto quelli esterni, che non riuscivano tempestivamente a portarsi sulla linea dei tre centrocampisti come si evidenzia dalla situazione in figura. FIG

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Questa tendenza dei tre attaccanti a dar poca mano in fase difensiva porta i reparti di difesa e centrocampo a salire e guadagnare metri, troppi metri che consentono agli avversari di giocare pericolose palle in profondità per la velocità degli attaccanti avversari. Credo che per caratteristiche dei difensori centrali, più di posizione che di rapidità, al Cagliari convenga difendere non troppo lontano dalla porta curando le coperture preventive e la tattica individuale difensiva, presa di posizione e uno contro uno. FIG

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Con il ritorno al vecchio sistema di gioco la squadra sembra improvvisamente rivitalizzata. Non credo che una disposizione con un trequartista anziché due ali sia fondamentale per una squadra, bensì sono i principi di gioco a fare la differenza.
Nelle prime partite del duo Pulga-Lopez si assiste ad una squadra corta e aggressiva, pronta a rubar palla e a ripartire, in cui tutti si sacrificano. In fase di non possesso i quattro difensori hanno meno metri di campo alle loro spalle, i centrocampisti sono pronti a proteggerli raddoppiando in zona esterna, ed il trequartista è subito in pressione sul portatore di palla. FIG

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I calciatori sardi interpretano bene collettivamente la fase difensiva. E’ l’interpretazione individuale che ha lasciato a desiderare in determinate situazioni portando al gol avversario.
La corretta interpretazione di questa fase è riscontrabile anche e soprattutto nella partita Cagliari-Juventus, che ha visto i rossoblù sconfitti solo dopo l’espulsione di Astori. In questa partita la squadra è riuscita ad aggredire per gran parte della partita gli avversari. FIG

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-Fase di possesso palla:

Il Cagliari ha a disposizione in rosa calciatori le cui caratteristiche sono varie e complementari. Schierare due esterni con una punta centrale vede quest’ultima effettuare un movimento a mezza luna per cercare di raccogliere il suggerimento dell’attaccante esterno in possesso, con l’altro attaccante che va a chiudere sul secondo palo. FIG

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Nell’1-4-3-1-2 importante è il coinvolgimento dei difensori esterni che, essendo gli unici uomini direttamente coinvolti nel gioco esterno, ricoprono un ruolo fondamentale garantendo ampiezza alla manovra (oltre a possibili movimenti di trequartista e seconda punta). Quando il difensore esterno è in possesso di palla il trequartista ed i centrocampisti interni di parte o vanno a creare superiorità numerica od occupano l’area di rigore per sfruttare il cross. FIG
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Gol importanti sono arrivati anche dai centrocampisti interni. Nainggolan, uomo di lotta e di governo, è particolarmente abile nell’accompagnare l’azione proponendosi al limite dell’area pronto per sfruttare il suo gran tiro. Ekdal o Dessena sono invece abili nell’inserirsi centralmente sfruttando i movimenti del trequartista o di uno dei due attaccanti che , svariando su tutto il fronte offensivo, lascano loro spazi. FIG

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La profondità è garantita dagli attaccanti, soprattutto Marco Sau, abilissimo nell’attaccare con il tempo giusto eludendo la linea avversaria. L’ampiezza può essere garantita anche dai movimenti del trequartista volti a creare superiorità numerica in zona esterna, insieme al difensore esterno stesso, per poi cambiare immediatamente il fronte del gioco. FIG

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Palle inattive:

Le palle inattive non hanno rappresentato un particolare punto di forza o debolezza dei sardi. Non mancano nè i centimetri, garantiti da Astori, Ariaudo, Ekdal, Pinilla ed Ekdal nè i battitori come Cossu. Nelle situazioni in figura ho analizzato i calci piazzati della partita Fiorentina-Cagliari in cui i sardi hanno subito non poco la varietà di soluzioni dei viola grazie al “mago” delle palle inattive Gianni Vio ed all’abilità dei calciatori gigliati.

In situazione di palla inattiva contro, sei uomini marcano a uomo i loro diretti avversari, con un altro calciatore pronto per la giocata corta e la punta centrale sul vertice dell’area piccola. Sfruttando i blocchi i calciatori rossoblù perdono Tomovic che, con un movimento ad uscire trae in inganno i rossoblù e Jovetic va in gol. FIG

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In situazione di palla inattiva a favore, i rossoblù sono molto abili a sfruttare una situazione in cui cinque calciatori fingono di attaccare la porta con il battitore pronto a calciare forte e teso a rientrare. Questi blocchi liberano Casarini che tutto solo al limite dell’area va al tiro. FIG

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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITA’):

Tra i punti di forza del Cagliari possiamo trovare le abilità individuali tecnico-tattico-fisiche di molti calciatori, Astori Nainggolan e Sau su tutti. Molti calciatori rossoblù giocano insieme da molti anni. La conoscenza rappresenta sicuramente un vantaggio dal punto vista tecnico, con i calciatori che conoscono le capacità e le potenzialità dei loro compagni. Dal punto di vista tecnico-tattico è interessante il movimento dei tre attaccanti con il trequartista Cossu sempre molto intelligente nel posizionarsi in zona e creare superiorità numerica. Sau è fondamentale nell’attacco della profondità.
Tra le criticità da attribuire ai rossoblù vi sono sicuramente le distrazioni marcate che hanno caratterizzato questo girone di andata. La difesa, per caratteristiche tecniche, ha bisogno di difendere non troppo lontano dalla porta. Ciò è consigliabile anche perché la posizione di Conti consente di costruire l’azione proprio dal basso in maniera ragionata.
La criticità che sicuramente ha inficiato alcuni periodi è sicuramente legata allo stadio. Sicuramente le squadre piccole possono godere di minori privilegi rispetto alle squadre più blasonate, ma la confusione che ha regnato ad inizio stagione e le polemiche tra il sindaco di Quartu e la dirigenza rossoblù sono sicuramente un fatto grave che ha portato il Cagliari a perdere punti preziosi proprio in casa, dove una squadra con obiettivo salvezza ha l’imperativo di far punti pesanti.
L’ultima annotazione da fare sembra astratta ma non lo è più di tanto: il carattere. Questa è una squadra che sembra sedersi su se stessa, quasi come se avesse bisogno di fortissime motivazioni per rendere al massimo. Non è un caso che i calciatori dal rendimento più costante sono quelli che mostrano la “carica” agonistica più marcata come Nainggolan, Sau e Astori.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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