CATANIA: analisi tecnico-tattica delle fasi di gioco sino alla fine del girone di andata. Serie A 2012/2013

ImmagineAPPROCCIO ALLA STAGIONE:

Il Catania è reduce da una importante stagione di serie A balzata sotto gli occhi dei riflettori causa il record dei punti in serie A fissato dalla squadra e dall’ottimo calcio espresso dai calciatori rosso azzurri guidati da Vincenzo Montella.
Gli etnei del presidente Pulvirenti dispongono di una squadra giovane e talentuosa in cui spicca il numero anomalo dei sud americani, prevalentemente argentini. Questa amalgama di squadra, che gioca insieme da vari anni, ha indotto il presidente a cambiare davvero poco in sede di mercato.   Il vero cambiamento è avvenuto in società che ha perso l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco. Il dirigente di Torre Annunziata ha lasciato Catania in maniera rumorosa, testimoniando tutti i suoi dissapori con il presidente Pulvirenti. Il Catania, così, dopo molti anni rinuncia ad uno degli scout più esperti ed abili dell’intero mercato nazionale ed internazionale capace di scandagliare con attenzione il mercato sud americano e di arrivare su calciatori importanti per primo chiudendo le trattative a prezzi vantaggiosi.
Lo Monaco dunque va via da Catania e passerà prima al Genoa e poi definitivamente ai rivali del Palermo.
Altro cambiamento da sottolineare, non nei calciatori, è l’addio di Vincenzo Montella. L’allenatore campano, che rappresenta uno degli allenatori più interessanti in circolazione, lascia la Sicilia essendo oggetto del desiderio di molti grandi club. Il presidente Pulvirenti ed il neo direttore sportivo Sergio Gasparin scelgono di affidare la panchina a Rolando Maran, allenatore reduce da un ottimo campionato di serie B che arriva al calcio che conta con qualche anno di ritardo.
In sede di mercato gli etnei cambiano pochissimi calciatori. Lasciano la Sicilia Lanzafame, Llama, e Catellani.
Vengono invece acquistati il portiere Frison dal Vicenza, l’attaccante Antenucci ed il centrocampista Salifu dalla Fiorentina.   I sud americani che il Catania propone per questa stagione sono il difensore Rolin ed il centrocampista offensivo Castro.
Dunque i rosso azzurri riescono a trattenere tutti i loro calciatori più importanti e richiesti sul mercato, consentendo a Maran di allenare una squadra già collaudata cercando di inserire alla perfezione i nuovi acquisti all’interno del gruppo.
Il Catania calcio sembra entrato in una fase della sua storia in cui è disponibile il materiale tecnico ed umano per puntare a qualcosa in più di una tranquilla salvezza.

 

Rosa:

CATANIA
PORTIERI:
1-Frison
21-Andujar
39-Terracciano
 
DIFENSORI:
3-Spolli
5-Rolin
6-Legrottaglie
14-Bellusci
22-Alvarez
12-Marchese
18-Augustyn22-Capuano
  CENTROCAMPISTI:
4-Almiron
21-Lodi
7-Izco
8-Sciacca
20-Paglialunga
30-Salifu
19-Castro
24-Ricchiuti
26-Keko
28-Barrientos
 
ATTACCANTI:
35-Doukara
17-Gomez
15-Morimoto
9-Bergessio
 
 
 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistema di gioco utilizzato:

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Il Catania schiera l’1-4-3-3 con Andujar tra i pali. La difesa a quattro vede come coppia di centrali Legrottaglie e Spolli (con Bellusci in figura) e come difensori esterni Alvarez a destra e l’ottimo Marchese a sinistra.  In posizione di regista davanti la difesa agisce Lodi, che beneficia tutt’oggi di questo nuovo ruolo nel quale Montella è stato il primo a provarlo. Ai suoi lati giocano Almiron e Biagianti con Izco Salifou e Paglialunga come alternative. In avanti i tre attaccanti sono tutti argentini. Gomez gioca da ala sinistra, Bergessio centrale e Barrientos da ala destra.
E’ da sottolineare che Maran preferisce schierare sempre un calciatore deputato al recupero della palla affianco Lodi e Almiron. In più in alcune soluzioni Lodi stesso è stato schierato come mezz’ala, preferendo schermare il pacchetto arretrato con un calciatore più di contenimento.
Il Catania ha provato solo pochissime volte anche la variante 1-3-5-2 con interpreti simili ma con posizioni ovviamente diverse.

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Indipendentemente dal sistema di gioco adottato il Catania ha dei principi di gioco ormai consolidati, molto propositivi ed efficaci. Come è intuibile leggendo gli schieramenti gli etnei schierano undici calciatori in cui la qualità prevale sulla quantità. Possesso palla, disciplina tattica e alternanza tra ampiezza e profondità sono i principi cardine del gioco dei Siciliani.

Fasi di gioco:

-Fase di non possesso palla:

Il Catania schiera molti calciatori deputati più alla costruzione che alla distruzione del gioco, dunque in fase di non possesso è necessario che gli interpreti del sistema di gioco si dispongano in maniera tatticamente ineccepibile per non lasciare spazio agli avversari. Il sacrificio degli attaccanti, di quelli esterni in particolare, consentirà agli etnei solidità e copertura sia su attacco centrale che su attacco esterno.FIG1e2

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In questa fase il Catania si affida molto sulla abilità individuale dei suoi difensori. La coppia di centrali costituita da Spolli e Legrottaglie è molto abile nel gioco aereo, anche se dotati di poca rapidità.
Il Catania di Maran è abile nel serrare le maglie della difesa, reparto omogeneo e compatto, ma alcuni problemi si sono riscontrati nelle letture dei difensori esterni.
Nelle immagini in figura i difensori esterni hanno dimostrato sofferenze su tagli alle loro spalle dei calciatori avversari (FIG1) o in situazioni in cui si fanno “attrarre” dalla palla lasciando la possibilità agli avversari, con pochi tocchi, di attaccare la zona lasciata libera (FIG2).
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Infatti soprattutto Marchese è un difensore esterno che spinge costantemente e con molta qualità. Questo comporta rischio di lasciare la zona alle sue spalle sguarnita con il calciatore catanese che dovrà interpretare al meglio le situazioni difensive.

Lavoro fondamentale è quello dei centrocampisti. In particolare Lodi che dovrà sempre schermare possibili giocate filtranti ed impedire che calciatori avversari si posizionino al limite dell’area per ricevere uno scarico dall’esterno o dall’area di rigore stessa.

-Fase di possesso palla:

Il Catania preferisce una costruzione dell’azione dal basso. Questo compito è affidato al “doppio” play che possono vantare gli etnei: Lodi e Almiron. In particolare il regista napoletano, la cui carriera è iniziata come esterno offensivo, è particolarmente abile a distribuire palloni e a dettare i tempi di gioco. Qualità nella costruzione è posseduta anche da Almiron, il cui compito è anche quello di inserirsi centralmente soprattutto quando uno dei tre attaccanti viene fuori a ricevere palla.
Lo scopo di avere calciatori di qualità come interni di centrocampo, a destra o a sinistra, è garantire qualità nella manovra delle catene laterali. Soprattutto a sinistra il Catania può vantare Marchese, che spinge molto, e soprattutto Gomez. La qualità di Almiron in quel versante può garantire trame interessanti proprio in queste terzine laterali. FIG
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I tre attaccanti argentini generalmente schierati da Maran sono dotati tutti di grande velocità, rapidità e qualità tecnica. Vengono solitamente messi in campo nella zona opposta al loro piede forte. Anche senza il supporto dei compagni sono in grado di sviluppare trame offensive pericolose effettuando sempre movimenti complementari. FIG
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Ciò che crea maggiori difficoltà alle difese avversarie è la mancanza di punti di riferimento offerta dai calciatori etnei. In particolare Bergessio è molto abile a venire fuori dai due centrali e a trovare il tempo giusto per reinserirsi, imbeccato alla perfezione dalle giocate di Gomez e Barrientos che si accentra maggiormente rispetto al compagno di reparto. FIG
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Quando invece l’azione si sviluppa sul fronte esterno è Gomez a creare maggiori apprensioni agli avversari. Riceve palla molto largo e punta gli avversari convergendo verso il centro lasciando spazio libero alla sovrapposizione del difensore esterno e cercando l’imbucata per un compagno di reparto, o di un centrocampista, che si inserisce nello spazio. FIG

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Transizioni:

Fondamentale, in fase di ripiegamento, è la velocità con la quale la squadra si ricompatta dietro la linea della palla. Grande aiuto deve essere dato dagli attaccanti esterni che devono rapidamente tornare sulla linea dei centrocampisti tenendo la squadra corta e compatta. FIG
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In fase di transizione positiva il Catania è una squadra assai temibile. I tre attaccanti sono rapidissimi e abili a attaccare la profondità, la presenza contemporanea di Lodi ed Almiron garantisce precisione in fase di rifinitura soprattutto se gli etnei riescono a recuperar palla con la prima linea di pressing. FIG
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Fondamentale anche la posizione di Barrientos sempre abile a ricevere palla tra le linee per poi servire prontamente i suoi compagni di reparto negli spazi.

 

 

Palle inattive:

Il Catania rappresenta una delle squadre più pericolose su situazione di palla inattiva. Molti dei suoi calciatori come Spolli, Legrottaglie, Bergessio e Almiron possiedono grande elevazione e scelta di tempo.
La mole dell’argentino Spolli e del duca Legrottaglie consentono al Catania di effettuare molteplici schemi soprattutto su corner.
In questa situazione, contro una difesa che marca a zona, i calciatori etnei partono da lontano con Marchese che attacca il primo palo, Bergessio il secondo e proprio Legrottaglie va in gol sfruttando il suo ottimo terzo tempo. FIG
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Anche in quest’altra situazione notiamo come i calciatori si dispongono spesso nella medesima maniera andando a saltare in cinque con Almiron o Lodi pronti al limite dell’area per sfruttare una eventuale ribattuta. FIG
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Su situazione di palla inattiva contro il Catania porta tutti i suoi saltatori all’interno dell’area di rigore lasciando Gomez ed il pitu Barrientos pronti per le ripartenze.
In questa situazione il Catania subisce gol.  FIG

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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITà):

Il Catania rappresenta una delle proposte tecnico-tattiche più credibili dell’intera serie A. A mio avviso è quella meglio organizzata e con più qualità, insieme al Bologna, tra le cosiddette piccole.
Il gruppo è ormai lo stesso da vari anni e la presenza radicata di molti calciatori argentini da alla squadra uno spirito agonistico ed una qualità non indifferenti. Maran ha portato avanti un progetto iniziato da Montella. Tatticamente la squadra appare più accorta nel interpretare le situazioni di non possesso. In fase offensiva molto è affidato all’estro e alla velocità di Gomez, alle giocate di Barrientos e alla concretezza di Bergessio. Tutto ciò rappresenta un punto di forza importante. La qualità tecnica abbinata alla velocità degli attaccanti, i tempi di gioco dettati da Lodi, la consistenza di Almiron, la duttilità tattica di Biagianti o Izco, la forza fisica di Salifu, l’attenzione di Spolli e Legrottaglie e il dinamismo di Marchese.
Il Catania ha palesato difficoltà soprattutto contro avversarie che abbinano possesso palla e pressione alta, impedendo le ripartenze etnee. La posizone di Lodi è spesso bersagliata da allenatori avversari che posizionando un uomo tra le linee possono mandare in tilt le coperture rosso azzurre. Ad inizio campionato il catania ha subito diverse situazioni pericolose con uomini posizionati al limite dell’area pronte per ricevere lo scarico dei compagni. Altra situazione delicata è portata da calciatori che galleggiano sul filo del fuorigioco mettendo in seria difficoltà Spolli e Legrottaglie, difensori forti e fisici che basano il loro gioco sull’anticipo e sul gioco areo non sulla rapidità.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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