CHIEVO VERONA: analisi tecnico-tattica delle situazioni di gioco sino alla fine del girone di andata. Serie A 2012/2013

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APPROCCIO ALLA STAGIONE:

Il Chievo Verona del presidente Campedelli è reduce dall’ottima stagione 2011-2012 nella quale la compagine guidata da Domenico Di Carlo ha conquistato una brillante salvezza posizionandosi al decimo posto a quota cinquanta punti. La “favola Chievo” sembra dunque poter continuare.
La proprietà clivense ha, in sede di mercato, l’obiettivo di mantenere il bilancio positivo cedendo calciatori richiesti da grandi club e andando a scovare calciatori semi sconosciuti al grande calcio, sfruttando anche delle importanti occasioni dal mercato dei parametri zero.
Il direttore sportivo Giovanni Sartori non rinnova i contratti di Mandelli e Bentivoglio e cede in prestito Granoche, Morero e Marcos De Paula.  Viene ceduto l’americano Bradley, reduce da un ottimo campionato, alla Roma per una cifra di circa quattro milioni di euro. Lascia Verona per la cifra di circa due milioni di euro, anche Ferdando Uribe, attaccante talentuoso che però non è riuscito ad inserirsi al meglio nel campionato Italiano.
Nel mercato in entrata il Chievo sfrutta le occasioni Dainelli, Di Michele, Marco Rigoni, del Novara, e la punta Samassa tutti a costo zero.
Gli investimenti vengono effettuati sul difensore rumeno Paul Papp, prelevato dal Vaslui per circa due milioni di euro, e il connazionale Stoian dalla Roma.   Inoltre arrivano a Verona anche Guana e Isac Cofie.

Panchina: Il presidente Campedelli e il direttore sportivo Sartori riconfermano alla guida della squadra l’allenatore Domenico Di Carlo e tutto il suo staff. L’obiettivo è quello di conquistare, per l’ennesimo anno, la permanenza in serie A mettendo in mostra calciatori interessanti. La stagione inizia nel migliore dei modi con la vittoria sul Bologna per due a zero. Dopo questi tre punti arrivano ben cinque sconfitte consecutive e la proprietà si trova costretta a cambiare guida tecnica per invertire il trend negativo.  Viene così sollevato dall’incarico Di Carlo e viene chiamato a guidare i clivensi un ex gialloblu storico: Eugenio Corini, alla prima esperienza in serie A.
Piccola nota da segnalare è che il Chievo è la squadra con l’età media più alta della intera serie A, segno che in terra veneta preferiscono affidarsi all’esperienza dei propri calciatori.

 

Rosa:

CHIEVO VERONA
PORTIERI:
1-Puggioni
18-Squizzi
54-Sorrentino
 
DIFENSORI:
2-Dainelli
3-Andreolli
12-Cesar
13-Jokic
20-Sardo
33-Papp
21-Frey93-Dramè

 

 CENTROCAMPISTI:
5-Guana
6-RIgoni
8-Cruzado
16-Rigoni
19-Dettori
25-vaceck
56-Hetemaj
10-Luciano
14-Cofie
 
 
ATTACCANTI:
31-Pellissier
17-Di Michele
43-Paloschi
77-Thereau
9-Moscardelli39-Stoian
33-Samassa
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistemi di gioco utilizzati in stagione:
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Il Chievo di Di Carlo si schiera con l’1-4-3-1-2 sistema di gioco già collaudato che ha portato frutti nella scorsa stagione. Davanti all’ottimo Sorrentino giocano quattro difensori: Sardo a destra, coppia di centrali composta da Dainelli e Andreolli (o Cesar), e Dramè a sinistra con alternativa naturale Jokic. A centrocampo Luca Rigoni e Guana si alternano nel giocare in posizione di regista davanti alla difesa. Hetemaj e Luciano sono gli interpreti utilizzati come mezze ali a centrocampo. Di Carlo ha puntato moltissimo su Thereau in posizione di trequartista alle spalle delle due punte. Il calciatore francese non ha deluso le aspettative e già lo scorso anno ha dimostrato grande qualità offensiva, intelligenza tattica e senso del gol. Le due punte utilizzate da Di Carlo sono state prevalentemente Pellissier e Di Michele con Paloschi e Moscardelli pronti a subentrare.

Per motivi tecnici che dopo spiegheremo arriva alla corte clivense Eugenio Corini.
L’allenatore ex Portogruaro utilizza talvolta il sistema impostato da Di Carlo ma prevalentemente si affida ad un 1-4-3-3. Il portiere Sorrentino ed il reparto di difesa restano pressochè immutati. A centrocampo viene aggiunto un calciatore che abbina quantità a qualità in grado di garantire equilibrio con Luciano spesso dirottato sull’out in posizione di esterno destro offensivo, ruolo già ricoperto dal brasiliano ad inizio carriera. Thereau viene alternato in posizione di attaccante centrale con il compito di non fornire punti di riferimento agli avversari o in posizione di esterno sinistro dove può sfruttare la sua qualità rientrando sul suo piede forte. Quando viene scelta quest’ultima soluzione Pellissier o Paloschi occupano il ruolo di attaccante centrale.
Il sistema di gioco di Eugenio Corini appare più compatto e ha l’obiettivo, in fase di non possesso, di coprire il campo in maniera completa ed in fase di possesso di provare di giocare sempre la palla grazie ai triangoli che si creano schierando l’1-4-3-3.

Fasi di gioco:

-Fase di non possesso palla:
A mio avviso uno dei motivi che ha portato il Chievo ad incontrare molte difficoltà in avvio di stagione è stata la gestione di questa fase di gioco. Gli attaccanti non riuscivano a rendere efficace la prima linea di pressing con gli avversari che dirottavano con troppa facilità la palla sull’esterno dove, con l’-1-4-3-1-2 si è in parità numerica se non vi sono tempestivi raddoppi della mezz’ala di parte. Si finisce infatti per per spezzare la squadra difendendo come nella situazione mostrata in figura. FIG
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Molte volte la squadra è sembrata eccessivamente lunga, a tratti poco compatta, con gli avversari che sono riusciti ad imbastire senza difficoltà trame offensive. Ciò può anche essere attribuito alla difficoltà di un calciatore come Thereau, che nasce come attaccante puro, che, in posizione di trequartista, non sempre riesce a tenere uniti i reparti di centrocampo e attacco in fase di non possesso. FIG

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Sin da subito Corini sembra intenzionato a coprire queste lacune. In fase di non possesso, molto e’ dovuto all’attenzione e alla capacità di lettura delle varie situazioni di gioco da parte dei calciatori. Ma con il nuovo allenatore la squadra sembra essere più predisposta al sacrificio in fase di non possesso ricompattandosi in maniera veloce e riuscendo a portare molti uomini in copertura. FIG
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Con questo nuovo sistema di gioco è fondamentale il compito difensivo degli esterni offensivi che devono velocemente portarsi sulla linea dei centrocampisti formando una linea composta da cinque uomini.

 

-Fase di possesso palla:
In questa fase i clivensi hanno iniziato con il sistema 1-4-3-1-2 con un regista posizionato in ricezione e due mezze ali ai suoi fianchi. Obiettivo prevalente era servire il trequartista tra le linee e sfruttare l’ampiezza con i due difensori esterni e le due punte. FIG
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Giocatore chiave degli schemi gialloblu è sicuramente il francese Ciryl Thereau. L’attaccante transalpino ha molta qualità tecnica ed è intelligentissimo dal punto di vista tattico. Abile sia a ricevere palla tra le linee sia a svariare su tutto il fronte offensivo cerca di attaccare sempre lo spazio libero insieme agli altri due calciatori offensivi senza dare punti di riferimento. FIG

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Con il cambio di sistema di gioco il Chievo attacca con due attaccanti esterni e una punta centrale. I tre centrocampisti sono pronti ad inserirsi ed i movimenti dei tre calciatori offensivi a tagliare internamente possono consentire gli inserimenti dei difensori esterni. FIG

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In queste ultime settimane ho riscontrato anche una giocata che il Chievo prova spesso. Circolazione di palla mediana con giocata in profondità cercando l’attaccante centrale o esterno che si muove sul filo del fuorigioco. FIG

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Palle inattive:
Nelle palle inattive il Chievo ha mostrato possedere armi importanti, andando in gol o quanto meno rendendosi spesso pericolosa.
Fermo restando le abilità di Corini in queste situazioni, possiamo affermare che il Chievo benefica ancora degli schemi di Di Carlo, maestro di queste situazioni.
I clivensi sono una compagine molto dotata di centimetri d’altezza e di forza fisica da portare in area di rigore. Di seguito mostreremo diversi schemi in cui i gialloblu sono andati in gol in questo girone di andata.

Corner con uomo che partendo centralmente anticipa sul primo palo. FIG
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Punizione laterale in cui vi è una battuta bassa a cercare la conclusione di un uomo che sfrutta il blocco dei compagni. FIG
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Punizione centrale dove il battitore finge la conclusione e scavalca la barriera con uno degli uomini posizionati in barriera che attacca lo spazio. FIG
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In situazione di palla inattiva contro, il Chievo porta a saltare sei o sette calciatori in area con uno o due uomini sul palo e Thereau sul vertice dell’area piccola.
In figura è mostrata una situazione in cui i clivensi hanno subito gol tratti in inganno da un blocco dei calciatori della Juventus. FIG

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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITA’):  

Il Chievo rappresenta ormai una solida realtà della serie A italiana. Una favola che dall’anno duemiladue continua, ad esclusione di un solo anno di purgatorio in serie B. Il presidente Campedelli ed il direttore sportivo Sartori hanno l’obiettivo di tenere i conti societari in attivo cercando di puntare all’obiettivo minimo dei fatidici quaranta punti necessari per salvarsi.
Tra i punti di forza vi è a mio avviso la competenza della società unita alla sobrietà e purezza dell’ambiente. Essendo un quartiere di Verona, Chievo non vanta molti tifosi ed i calciatori possono esprimere il loro potenziale senza l’assillo delle richieste della piazza. Tecnicamente i clivensi hanno attraversato un tribolato inizio di stagione in cui i calciatori sembravano non seguire il tecnico Di Carlo. Mancava compattezza, attenzione, convinzione e sicuramente una adeguata forma fisica.
Eugenio Corini sembra aver risolto questi problemi. Ovviamente i valori tecnici del Chievo non sono eccelsi ma sono compatibili con i suoi obiettivi. Con l’avvento del tecnico veronese i gialloblu sembrano aver ritrovato lo spirito battagliero di cui una squadra che vuol salvarsi non può fare a meno. Tra le frecce di cui Corini può disporre dobbiamo menzionare Ciryl Thereau, calciatore esponenzialmente cresciuto, dotato di forza fisica, tecnica ed intelligenza tattica. E’ naturale pensare che la prossima estate sarà oggetto del desiderio di club più prestigiosi.
Punto curioso da analizzare sono le palle inattive. Come precedentemente sottolineato il Chievo è molto preparato sotto questo punto di vista avendo usufruito di un anno di lavoro con il tecnico Di Carlo, preparatissimo in questo campo.  Alla fine del girone di andata i clivensi hanno dimostrato difficoltà proprio su palle inattive contro come se, mancando un preciso schema difensivo, ossia dovendo semplicemente marcare, si perdesse attenzione nel 1vs1 con l’avversario. Ciò nonostante i gialloblu sono andati spesso in gol su queste situazioni mostrando varietà di schemi. Le palle inattive sono fondamentali in un calcio tattico ed equilibrato come quelle italiano.
Una criticità che mi sento di attribuire ai veronesi è legata all’età media della squadra. Una squadra con i conti in attivo dovrebbe valorizzare di più i giovani. Non è sempre detto che una squadra riesca a salvarsi con la sola esperienza. Una piazza tranquilla e civile come quella clivense potrebbe essere un territorio perfetto per consentire ad una giovane stella di crescere e magari affermarsi.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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