FIORENTINA: analisi tecnico-tattica delle fasi di gioco sino alla fine dei girone di andata. Serie A 2012/2013

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APPROCCIO ALLA STAGIONE:

La Fiorentina rappresenta sicuramente una delle realtà più interessanti e soprattutto innovative del campionato per una serie di aspetti. La squadra viola è reduce da una stagione molto deludente nella quale si era addirittura palesato il rischio della retrocessione. Lo Staff tecnico, il gruppo dirigenziale e il gruppo dei calciatori non hanno più feeling con la piazza così la proprietà Della Valle decide di cambiare molto sia nell’organizzazione delle risorse umane a livello tecnico-dirigenziale che nei calciatori. La gestione dell’area tecnica viene affidata a Daniele Pradè il quale, con la collaborazione di Eduardo Macia, sceglie per la panchina uno dei tecnici emergenti con più talento che lo stesso Pradè conosce molto bene avendolo già scelto per allenare la Roma 15 mesi prima: Vincenzo Montella reduce da un ottimo campionato a Catania. L’ex allenatore giallorosso dispone di uno staff tecnico giovane e molto “curioso” su nuove tematiche che riguardano non solo la tecnica e la tattica ma anche lo scouting e la preparazione fisica. Il vice allentore è Daniele Russo ma nello staff di Montella figurano anche Cristian Savoia, nel ruolo di responsabile forza funzionale e prevenzione, Nicola Caccia come collaboratore tecnico, Simone Montanaro che si occuperà della tattica, Giulio Nuciari, confermato nel ruolo di preparatore dei portieri, Gianni Vio, per la cura delle palle inattive, Stefano Desideri e Jackob Friis Hansen come collaboratori dell’area tecnica e sportiva, e Damir Blokar come preparatore atletico nel recupero degli infortunati.
Appare subito chiara la grande organizzazione e la definizione dei ruoli dello staff tecnico di Montella.
Il direttore Pradè inizia un importante restyling con la speranza di aprire un nuovo ciclo che riporti i viola nel calcio che conta.
Il mercato inizia in sordina soprattutto con le cessioni di importanti calciatori come il capitano Montolivo (svincolatosi a parametro zero) e quasi dell’intero reparto difensivo dove lasciano Firenze Natali, Koldrup, Felipe, Gamberini e De Silvestri. A queste partenze si aggiungono i mancati riscatti di Amauri e Kahrja e la cessione di Vargas.
Spicca lo scambio Nastasic-Savic con il Manchester City in cui la Fiorentina guadagna anche una cifra economica considerevole.
La campagna acquisti ha l’obiettivo di ricercare calciatori giovani ma con esperienza internazionale provenienti da club importanti, e di soddisfare le esigenze tattiche di Montella e del suo 3-5-2. In porta arriva il “tifoso” Viviano, in difesa l’argentino Roncaglia dal Boca e Gonzalo Rodriguez dal Villareal. Ma è a centrocampo che la Fiorentina compie gli acquisti più rilevanti prelevando giocatori del calibro di Pizarro,  Aquilani, Borja Valero e Cuadrado. Il talentuoso Matias Fernandez viene acquistato dallo Sporting Lisbona e su di lui si concentrano grandi attese.
In attacco l’acquisto più importante è sicuramente la mancata cessione di Jovetic, stella ambita da mezza Europa,  che resta alla corte di Della Valle. All’attaccante montenegrino vengono affiancati il talentuoso El Hamdaoui proveniente dall’Ajax, il giovane Seferovic ed il gradito ritorno di Luca Toni, ex beniamino del pubblico fiorentino.

Già dalla campagna acquisti sono ben chiare quelle che sono le idee della società e dello staff tecnico. Dopo la deludente stagione precedente l’obiettivo è quello di riacquistare credibilità nei confronti dei tifosi e degli avversari proponendo un calcio offensivo e di qualità ma allo stesso tempo pratico e concreto in cui il talento dei calciatori non è soffocato bensì esaltato.
L’aspettativa stagionale dunque è quella di far crescere questi calciatori e di cercare di raggiungere zone alte di classifica che sono spesso appartenute alla Fiorentina.

Rosa:

FIORENTINA
PORTIERI:
1-Viviano
89-Neto
12-Lupatelli
 
DIFENSORI:
2-Rodriguez
4-Roncaglia
15-Savic
16-Cassani
23-Pasqual
31-Camporese
40-Tomovic
 CENTROCAMPISTI:
5-Olivera
7-Pizarro
20-Borja Valero
10-Aquilani
21-Migliaccio
18-Della Rocca
14-Fernandez
16-Della Rocca
11-Cuadrado
92-Romulo19-LLama
 
ATTACCANTI:
8-Jovetic
9-El Hamdaoui
22-Lijaic
17-Seferovic
30-Toni
 
 

 

 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistema di gioco:

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Il sistema di gioco adottato è il 1-3-5-2. E’ importante sottolineare, però, che Montella aveva iniziato il ritiro di Moena modellando la squadra sul 1-4-3-3, sistema di gioco che molte soddisfazioni gli aveva datto nelle sue precedenti esperienze a Roma e a Catania. Dopo l’ultima fase del mercato l’allenatore campano ha deciso di virare sull’1-3-5-2 con medesimi principi di gioco.
Davanti all’ottimo portiere Viviano, gioca una difesa a 3 molto rocciosa con il neo acquisto Roncaglia sul centro-dx, Rodriguez, ex Villareal, centrale e Savic sul centro-sx.  In questo reparto è fondamentale sottolineare che, nelle sue proposte settimanali, Montella cura con particolare attenzione le coperture preventive nel momento in cui la squadra sviluppa la sua manovra offensiva.
Roncaglia è un difensore forte fisicamente che non disdegna “sortite” offensive (già in gol su tiro dalla distanza ndr), Rodriguez gioca prettamente d’anticipo peccando lievemente di rapidità, Savic è un giovane e promettente difensore serbo forte fisicamente e sulle palle alte ma che concede ancora qualche distrazione.
L’obiettivo è quello di attuare una pressione alta sugli avversari cercando, con le coperture preventive, di farsi trovare sempre pronti e preparati per ripiegare e difendere senza concedere il fianco agli avversari.
I due esterni di centrocampo, Cuadrado a dx e Pasqual a sx, arretrano sulla linea dei tre difensori solo quando gli avversasi sono negli ultimi 30 metri.
Il centrocampo presenta molti palleggiatori tecnicamente molto dotati e con importanti doti di inserimento. Reparto omogeneo e compatto dove qualità e quantità sono ben assemblate. Il regista della squadra è David Pizzarro che agisce davanti alla difesa. Da lui passano la maggior parte dei palloni che sapientemente smista ai suoi compagni. Ha tempi di gioco e qualità tecniche notevoli associate ad una ottima resistenza fisica ed esperienza. Ai suoi lati, come mezze ali, agiscono Aquilani e lo spagnolo Borja Valero con Romulo e Olivera jolly sostituti. I due esterni di centrocampo possiedono ottima resistenza e capacità tecnica. Cuadrado, reduce dall’ottimo campionato a Lecce, è una vera spina nel fianco delle difese avversarie. Rapidissimo e bravo tecnicamente ha ottimi tempi di inserimento vanificati, talvolta, dalla sua non ottima lucidità nei pressi dell’area di rigore.
Pasqual, invece, a sx è il capitano della squadra. Meno rapido del suo opposto ma altrettanto resistente e dotato di un ottimo piede sinistro dal quale vengono prodotti ottimi cross.
In attacco la stella della squadra è senza dubbio Stevan Jovetic. Giocatore dotato di tecnica e forza fisica nonché freddo e preciso sotto porta. Assolutamente imprevedibile e con giocate da grande campione. Svaria su tutto il fronte d’attacco cercando molto spesso l’assist per il suo compagno di reparto o per gli esterni di centrocampo che arrivano in corsa sul fondo del campo.  Nelle prime giornate di campionato Montella ha scelto la soluzione Lijaic come compagno di reparto del montenegrino. I due hanno giocato molto vicini, praticamente in verticale, cercando spesso un dialogo stretto. Il giocatore serbo però si è mostrato molto impreciso sotto porta e questo ha portato l’allenatore campano ad optare per la soluzione Toni che porta più presenza fisica in area avversaria.
Con Toni in campo, Jovetic svaria su tutto il fronte d’attacco andando a formare una sorta di 1-3-5-1-1 facendo da raccordo tra centrocampo e attacco posizionandosi tra le linee dove può essere devastante.

Indipendentemente dal sistema di gioco adottato la Fiorentina ha dei principi di gioco molto chiari e specifici. Un possesso palla prolungato che consente alla squadra di gestire i ritmi del gioco, fantasia, compattezza e aggressione degli spazi.
Inoltre attraverso esercitazioni specifiche Montella cura molto il pressing offensivo abbinato a rapide transizioni negative, una volta persa la palla.
Dunque gli aspetti tecnico-tattici sono mescolati ad una importante componente fisica. Oltre al “core ability” che la Fiorentina utilizza, è da sottolineare il lavoro del Professor Marra che, con i suoi GPS, monitora tutto il lavoro fisico che viene effettuato durante la seduta il cui obiettivo è valutare la “potenza metabolica”, espressa in watt, che riesce a valutare lo sforzo dell’atleta per migliorare l’efficienza. L’uso del GPS  nel lavoro tecnico misura la distanza percorsa in metri unita alle accelerazioni-decelerazioni andando a valutare la reale intensità del calciatore. Intensità è la parola chiave nel calcio di Montella.

 

 

 

Fasi di gioco:

FASE DI NON POSSESSO: Nella fase di non possesso la Fiorentina predilige un pressing offensivo o addirittura ultra-offensivo e la riconquista immediata della palla. FIG
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La linea difensiva è alta anche se non vi è una ricerca ossessiva della tattica del fuorigioco.  Centrocampisti e attaccanti, in fase di non possesso, cercano subito di chiudere le linee di passaggio costringendo gli avversari a giocate “scomode”.
Quando viene saltata la prima linea di pressing formata dagli attaccanti e gli avversari si portano negli ultimi 25-30 metri i due centrocampisti laterali Cuadrado a dx e Pasqual a sx si portano sulla linea dei tre difensori. FIG
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I centrocampisti, essendo prettamente di qualità più che di quantità, tendono a curare molto le coperture preventive  e cercano di impedire giocate “facili” ai calciatori avversari. In particolare le due mezze ali, soprattutto lo spagnolo Borja Valero, raddoppiano sull’esterno con grande precisione e puntualità dando manforte ai centrocampisti esterni.
In zona centrale invece i viola cercano di non abbassarsi troppo. Una delle due mezze ali va a schermare passaggi filtranti con Pizarro che resta in zona centrale per fare da ombra al rifinitore e per cercare di far ripartire l’azione in maniera precisa con la sua qualità.    Quando la squadra riesce a contenere ed a temporeggiare l’avanzata degli avversari uno dei due attaccanti va in pressione sul portatore di palla specialmente se quest’ultimo funge da regista. FIG

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FASE DI POSSESSO: La fase di possesso palla la Fiorentina è una squadra i cui principi di gioco sono chiari e assolutamente solidi. Uno dei principali obiettivi è quello di mantenere in maniera prolungata la palla cercando di attaccare gli spazi soprattutto in zona esterna. La manovra è molto fluida ed è spesso impostata da Pizarro che funge da regista davanti la difesa. Ciò che colpisce è la capacità e la volontà dei viola di giocare la palla in ogni situazione anche in quelle più scomode. FIG
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Oltre al regista cileno la grande qualità di Aquilani e il dinamismo di Borja Valero consentono ai viola di avere più fonti di gioco ed una proprietà di palleggio notevole.
Proprio il calciatore spagnolo ex Villareal si è rivelato vero e proprio giocatore ovunque che abbina le due fasi di gioco a forza e resistenza fisica. In particolare il suo movimento ad “elastico” lo vede spostarsi spesso verso l’esterno per cercare di creare superiorità numerica con palla sull’out per poi convergere centralmente dove può essere decisivo in fase di rifinitura o con le sue conclusioni dalla distanza. FIG

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Borja Valero e Aquilani (o Romulo in alternativa) alternano i loro inserimenti in area di rigore soprattutto quando la palla è in zona laterale. FIG

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Pericolose sono anche le sortite dei centrocampisti esterni. Soprattutto Cuadrado si è dimostrato un calciatore dotato di capacità tecniche abbinate a ottime doti fisiche tra le quali spiccano le sue importanti accelerazioni che spaccano le difese avversarie.
In attacco Montella ha provato più soluzioni nel ruolo di punta che affianca Jovetic.
Scegliendo Lijaic l’allenatore campano cerca giocate e dialoghi stretti grazie alla loro tecnica e attacco della profondità grazie alla loro velocità e dinamismo.
Quando invece viene scelto Toni i viola cercano di innescare le loro ali ed i movimenti di Jovetic per cercare di servire la punta campione del mondo. FIG

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In fase di possesso sono fondamentali i movimenti di Stevan Jovetic, stella della squadra. La sua tecnica nell’1vs1, il suo dinamismo e la sua capacità di inserirsi mettono in seria apprensione le difese avversarie e consentono ai viola di avere molte soluzioni offensive. E’ particolarmente efficace quando svaria su tutto il fronte offensivo cercando di ricevere palla in verticale per poi rifinire o concludere. FIG
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TRANSIZIONI: La transizione è una fase di gioco che la Fiorentina interpreta per lo più come un momento in cui, in fase difensiva, si cerca subito di riposizionarsi dietro la linea del pallone andando a disturbare i portatori di palla e ad attivare le coperture preventive alle quali la squadra di Montella presta molta attenzione già quando sviluppa la fase offensiva.
La transizione positiva vede soprattutto l’esecuzione di passaggi diretti sull’esterno nei quali si cerca di innescare la velocità dei calciatori più rapidi e pericolosi come Cuadrado, Jovetic e Matias Ferdandez. FIG
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PALLE INATTIVE:  Le palle inattive rappresentano uno dei vantaggi competitivi maggiori per la Fiorentina. Lo staff di Montella può vantare la presenza di un esperto assoluto come Gianni Vio. Secondo il preparatore Veneziano esisterebbero ben 4830 modi di calciare una palla inattiva con possibilità di incrementare del 30% la media realizzativa. Infatti la squadra viola ha sfoggiato un importante repertorio sui calci piazzati sfruttando le doti dei suoi saltatori come Rodriguez, Roncaglia, Savic e Toni su tutti.
Siccome la Fiorentina tende a variare molto le sue proposte su palla inattiva, di seguito verranno mostrate alcune situazioni in cui i viola di sono resi pericolosi o vittoriosi andando in gol. FIGURE

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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITA’): La Fiorentina è senza dubbio dal punto di vista tecnico-tattico una delle squadre più interessanti della Serie A. Squadra che cerca sempre di fare la partita con criterio e convinzione portando il lavoro settimanale la domenica sul campo.
Tra i punti di forza troviamo, appunto, la capacità di fare sempre la partita esprimendo un calcio tecnico estremamente propositivo e di qualità. Questo è possibile grazie ad un atteggiamento aggressivo con il quale la squadra cerca di riconquistare subito la palla, anche attraverso un pressing ultra-offensivo, per poi sviluppare le soluzioni offensive. Importante è l’alternanza equilibrata tra la ricerca della profondità e dell’ampiezza. Il centrocampo rappresenta il reparto preponderante della squadra composto da calciatori di assoluto valore ed esperienza.
La qualità individuale di Jovetic consente grande varietà e fantasia ma allo stesso tempo forza e concretezza.
Le palle inattive, come già sottolineato, rappresentano uno dei valori aggiunti di questa squadra. Possiamo notare che la Fiorentina non solo ha un gioco organizzato ma ha anche meticolosità e soprattutto varietà nell’applicazione offensiva delle palle inattive attraverso cui ha già realizzato vari gol, tutti con schemi diversi.
Paradossalmente le stesse palle inattive, in zona difensiva, vanno curate al meglio soprattutto a livello di attenzione e concentrazione.

Come tutte le squadre “nuove” la Fiorentina può soffrire determinate situazioni causate sia dalla gioventù che dalla scarsa conoscenza tra gli interpreti del sistema di gioco. I tre difensori sono forti fisicamente ma peccano di rapidità tendendo a patire la cosiddetta “giocata sopra” con calciatori rapidi e veloci pronti ad attaccarli.
Essendo una squadra con una impostazione offensiva e con molti calciatori di qualità, necessita di grande precisione tecnica perché soffre avversari che le rubano palla a centrocampo e che sono pronti a ripartire in velocità.
In fase di non possesso palla la squadra soffre calciatori dinamici che vanno a posizionarsi tra le linee di centrocampo e difesa prevalentemente alle spalle delle mezze ali negli ultimi 20 metri “attraendo” uno dei tre difensori in zona palla che, uscendo, lascia lo spazio libero per l’inserimento di un avversario.
In zona offensiva il gioco tende a non essere prevedibile anche se in zona gol sembra che manchi un calciatore che concretizzi in maniera continua la grande mole di occasioni prodotte dal gioco della squadra.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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