GENOA: analisi tecnico-tattica delle fasi di gioco sino alla fine del girone di andata. Serie A 2012/2013

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APPROCCIO ALLA STAGIONE:

Il Genoa del presidente Enrico Preziosi è reduce da una disastrosa stagione in cui i grifoni hanno ottenuto una salvezza incerta fino all’ultimo. La nota più negativa, al di là dei fatti tecnici, è la spaccatura venutasi a creare tra l’ambiente ed i calciatori rossoblù con il tifo genoano che, lo scorso anno, ha addirittura interrotto il match casalingo contro il Siena in segno di protesta. Brutta figura a livello nazionale.
Il presidente Preziosi si era promesso di cambiare molti calciatori, ritenuta ormai insanabile la frattura con l’ambiente, salvo poi ricredersi almeno in parte. Il presidente affida l’incarico di general manager a Pietro Lo Monaco che però rassegna le sue dimissioni dopo circa due mesi causa dissidi con la proprietà. Ma non finisce qui.
E’ facilmente intuibile come l’ambiente rossoblù sia instabile e pronto ad implodere, instabilità che il Genoa porterà anche sul campo nel corso della stagione.
L’instabilità sta anche nella scelta dei calciatori, affidata ad un manager come Lo Monaco che lascerà di lì a breve il suo incarico.  Lasciano Genova i difensori Dainelli, Polenta e Tomovic. I centrocampisti Mesto, Biondini, Birsa e Robas. Gli attaccanti Gilardino, Ze Eduardo e soprattutto la stella Rodrigo Palacio.
Arrivano sotto la lanterna invece i difensori Canini e Von Bergnen, i centrocampisti Anselmo, Tozser, Vargas dalla Fiorentina e l’ottimo Bertolacci dalla Roma. I due principali acquisti avvengono però nel reparto offensivo rinforzato dall’arrivo del capocannoniere della serie B Ciro Immobile e dal ritorno di Marco Borriello.
Oltre alla campagna acquisti è da segnalare il solito imponente movimento di calciatori, che il Genoa acquista, cede in prestito e in comproprietà o rivende senza utilizzarli in squadra.
L’obiettivo della società è quello di raggiungere quanto prima la salvezza scacciando i fantasmi della precedente stagione. Altro obiettivo è mettere in mostra i calciatori giovani cui i grifoni si sono affidati come Immobile, Bertolacci e Merlel.

Panchina:
Luigi De Canio viene confermato alla guida tecnica del Genoa dopo le ultime cinque partite dello scorso campionato in cui l’allenatore lucano aveva ottenuto la salvezza.
I grifoni non partono in maniera brillante, collezionano nove sui ventuno punti disponibili nelle prime sette giornate. La squadra sembrava avere, però, una sua piccola identità di gioco non supportata da una importante continuità di risultati. Dopo la sconfitta interna contro la Roma, con il risultato di quattro a due, Preziosi decide di sollevare De Canio dall’incarico affidando la panchina a Luigi Delneri.
Dopo poco più di un mese viene anche risolto il contratto del direttore sportivo Capozucca con la carica che viene affidata a Rino Foshi.
Il motivo di tale cambiamento può essere trovato in possibili dissidi tra il presidente ed il tecnico ex Lecce oltre ad una evidenziata fragilità difensiva, che poi si dimostrerà essere strutturale.
Con il senno del poi il cambio allenatore è stato affrettato e sbagliato. Luigi Delneri, non so quanto per sue colpe, è andato incontro ad otto sconfitte in nove partite intervallate dalla sola vittoria di Bergamo per uno a zero.
*Mentre questo lavoro è in uscita i grifoni hanno ottenuto due pareggi consecutivi, ossigeno in attesa del mercato invernale.

Rosa:

GENOA
PORTIERI:
1-Frey
30-Tzorvas
92-Donnarumma
 
DIFENSORI:
3-Bovo
4-Ferronetti
11-Domizzi
5-Granqvist
13-Antonelli
21-Canini
24-Moretti31-Sampirisi
 CENTROCAMPISTI:
10-Merkel
14-Seymour
28-Tozser
91-Bertolacci
7-Rossi
33-Kucka
11-Jankovic
8-Vargas
19-Jorquera
 
 
ATTACCANTI:
22-Borriello
17-Immobile
9-Melazzi
18-Piscitella
Said
 
 

 

 

 

 

 

 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistemi di gioco utilizzati in stagione:
La premessa è necessaria. Credo che le due parole chiave, dal punto di vista tattico, della situazione attuale rossoblù siano confusione e ricerca. Ricerca, proprio della scelta del sistema di gioco entrambi gli allenatori hanno sperimentato molto e provato soluzioni diverse. Il sistema che De Canio ha utilizzato maggiormente è stato l’ 1-4-3-1-2. FIG

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Il sistema di gioco con il quale invece sembra aver trovato maggiori risposte Delneri è l’1-4-1-4-1, già utilizzato ai tempi della Juventus nell’ultima parte della stagione. FIG

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-Fase di non possesso palla:

E’ in questa fase di gioco che il Genoa ha mostrato i problemi più gravi e marcati.
Con De Canio in panchina i grifoni riuscivano a difendere spesso in maniera ordinata con i quattro difensori più tre centrocampisti, talvolta con l’ausilio del trequartista in pressione sui portatori di palla o sulla fonte di gioco avversario. FIG
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Questo sistema ha però mostrato problemi soprattutto sulle corsie esterne in cui i grifoni hanno spesso sofferto la superiorità numerica avversaria mostrando problemi nel tempismo delle scalate difensive.
Nella situazione in figura i quattro difensori rossoblù salgono in maniera lenta e disordinata, perché troppo vicini tra loro dimenticandosi del calciatore avversario che facilmente servito va in gol. FIG

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E’ con Luigi Delneri che i calciatori rossoblù mostrano le lacune più preoccupanti. E’ importante sottolineare come l’allenatore ex Chievo e Juventus sia un maestro del gioco difensivo, il fatto che lui stesso non sia riuscito a trovare rapidamente una soluzione fa pensare ad un difetto strutturale nella squadra, a uomini sbagliati nell’interpretazione di un certo modo di giocare.
Vengono compiuti errori gravi e imbarazzanti per una squadra di un certo blasone con tutti i calciatori che sembrano essere vittime della paura e del nervosismo che non aiuta, semmai costringe ad errori ancora più grossolani.
Nell’esempio in figura osserviamo come un lancio lungo ha mandato in tilt l’intero pacchetto arretrato con una applicazione sbagliata della tattica del fuorigioco. FIG
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Delneri dunque ha optato per uno schieramento più compatto con l’obiettivo di portare tutti i calciatori, ad eccezione dell’attaccante centrale, dietro la linea della palla cercando il più possibile di tenere i reparti vicini. FIG
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Anche in tal caso sarà necessario limitare al minimo le disattenzioni individuali.

-Fase di possesso palla:

Il Genoa di De Canio provava ad attaccare soprattutto centralmente dove la ricezione tra le linee del trequartista ed i movimenti delle punte senza palla provocavano problemi alle difese avversarie. Anche i difensori esterni cercavano di partecipare all’azione aggredendo la zona opposta al lato palla. FIG
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Il trequartista è anche fondamentale negli inserimenti senza palla sfruttando i movimenti sull’esterno degli attaccanti o dei centrocampisti interni. Spesso è stato scelto Bertolacci per l’interpretazione di questo ruolo, calciatore abilissimo negli inserimenti e anche discretamente preciso sotto porta. FIG
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La cura Delneri ha avuto come obiettivo primario la ricerca di equilibrio e la cura a problemi relativi soprattutto alla fase difensiva in non possesso palla.
Con il suo sistema di gioco vi è una ricerca più marcata delle fasce, che ora vedono due interpreti per lato.
La costruzione di gioco è affidata a Tozser, la mediana composta da Kucka con e Bertolacci che a turno provano ad inserirsi. Immobile funge da attaccante e finalizzatore della manovra abile a sfruttare i cross provenienti da Vargas, a sinistra, e Jankovic, a destra, e abile anche ad imbastire interessanti azioni personali. FIG
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Palle inattive:

Anche nelle palle inattive i grifoni hanno mostrato disattenzioni importanti che hanno portato al gol gli avversari.
Nell’esempio in figura il Genoa, con un uomo schierato sul primo palo, ha una situazione di sei contro quattro a favore. Ciò nonostante, grazie ad un blocco Bergessio riesce a staccare indisturbato portando la sua squadra in vantaggio. FIG

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Con Luigi Delneri, nell’unica vittoria della sua gestione (ad oggi ndr), abbiamo assistito ad una difesa a zona con otto calciatori a saltare. FIG
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Su situazione di corner a favore abbiamo visto il Genoa di Delneri andare in gol nella partita contro il Chievo grazie al giovane Said che ha sfruttato un blocco a centro area dei compagni per staccare e colpire a rete. FIG
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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITA’):

Mentre sto scrivendo questo lavoro il Genoa è penultimo in classifica, salvato dall’ultima posizione grazie alla penalizzazione inflitta al Siena. Risulta dunque difficile trovare vari punti di forza dei grifoni. Credo che i calciatori del Genoa, soprattutto nei reparti di centrocampo e attacco, presi individualmente siano più che idonei per disputare un campionato tranquillo. Frey, Kucka, Vargas, Jankovic, Bertolacci, Merkel, Antonelli, Immobile e Borriello farebbero comodo a qualsiasi squadra medio bassa. Ma la paura e la frattura con l’ambiente possono sconvolgere una intera stagione. Anche in società regna il caos. Il presidente Preziosi è in cerca di acquirenti, la carica di direttore sportivo è stata più volte cambiata.
Inoltre credo sia importante riprendere una vecchia discussione sul Genoa. Il club rossoblù è quello che detiene il numero più alto di cartellini di calciatori. Davvero troppi. Questa può essere una importante strategia di autofinanziamento ma è innegabile che il Genoa sia un club che negli anni ha subito questa confusione. Moltissimi grandi calciatori sono passati tra le file genoane, molti giovani ceduti probabilmente con troppa fretta. Ad ogni sessione estiva o invernale vengono acquistati e ceduti decine di calciatori e questo non può che avere un effetto deleterio sull’andamento della squadra. Questo fenomeno provoca a mio avviso anche sconforto tra i tifosi che mai riescono realmente ad “affezionarsi” ai calciatori,  consapevoli di poterli perdere tra una sessione e l’altra.
Sicuramente la confusione tra società-ambiente e le lacune tecnico tattiche della squadra sono la causa della situazione in cui oggi versa il Genoa.
Sono più che sicuro che i grifoni possiedono la forza e la qualità per tirarsi su e salvarsi, ma è necessario ricompattare immediatamente le componenti di un ambiente sfiduciato e disordinato.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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