INTER: analisi tecnico-tattica fasi di gioro sino alla fine del girone di andata. Serie A 2012/2013

Immagine

APPROCCIO ALLA STAGIONE:
L’Inter del presidente Massimo Moratti vuole riscattare una stagione di alti e bassi che ha visto i neroazzurri posizionarsi al sesto posto conquistando l’accesso in Europa League.
Alla guida della squadra viene confermato Andrea Stramaccioni. Il giovane promettente tecnico romano imposta così la sua prima stagione in una squadra professionistica importante come l’inter. Tecnico di assoluto interesse non solo per la sua giovane età, ma per i contenuti dei suoi metodi e per la sua preparazione alle partite.
In sede di mercato l’obiettivo della società milanese è stato quello di ridurre il monte ingaggi cedendo calciatori appartenenti alla “vecchia guardia” con alti guadagni come i brasiliani Julio Cesar, Lucio e Maicon. Non vengono inoltre riscattati Forlan, Zarate ed il giovane Andrea Poli.
La campagna acquisti vede l’inter acquistare calciatori giovani e funzionali alle idee di gioco dell’allenatore. Viene prelevato il portiere Handanovic dall’Udinese, il difensore Silvestre dal Palermo, l’esterno sinistro Pereira dal Porto, i centrocampisti Gargano e Mudingay e l’attaccante Palacio dal Genoa.
L’operazione di mercato che però spicca di più è lo scambio con il Milan Pazzini-Cassano in cui l’Inter oltre al talento di Bari vecchia guadagna anche 7 milioni di euro.
L’Inter dunque inizia un nuovo e audace progetto affidato ad Andrea Stramaccioni e ad un gruppo di calciatori ampio e qualitativamente valido. L’obiettivo sarà quello di disputare un campionato in cui l’Inter ritorni stabilmente nelle zone alte di classifica riuscendo a competere per il campionato.
Anche in Europa league l’Inter dimostra di tenere molto alla competizione, essendo una delle squadre con più tradizione e valori.

 

Rosa:

INTER
PORTIERI:
1-Handanovic
12-Castellazzi
27-Belec
 
DIFENSORI:
25-Samuel
6-Silvestre
23-Ranocchia
26-Chivu
30-Juan Jesus
4-Zanetti
33-Mbaye 
 CENTROCAMPISTI:
19-Cambiasso
21-Gargano
55-Nagatomo
31-Pereira
16-Mudingay
17-Mariga
20-Obi
52-Romanò
7-Coutinho
11-Alvarez
 
ATTACCANTI:
22-Milito
8-Palacio
99-Cassano
88-Livaja
10-Sneijder
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistema di gioco:
ImmagineImmagine      

L’Inter di Stramaccioni, dal punto di vista tattico, rappresenta una proposta molto interessante da analizzare.
Il ritiro e la stagione vedono la squadra neroazzurra scendere in campo con il sistema di gioco 1-4-3-2-1, il cosiddetto albero di natale. Difesa a quattro con due difensori esterni di spinta, folto centrocampo volto soprattutto a proteggere centralmente la difesa e Sneider (o Palacio) e Cassano ad inventare e a supportare l’unica punta “el principe” Milito.
Quando poi il tecnico romano ha optato, sapientemente, per l’1-3-4-2-1 (con variante 1-3-5-2) (in seguito vedremo come) l’inter troverà un atteggiamento più prudente schierandosi con Handanovic tra i pali, difesa a tre con Ranocchia centro dx, Samuel al centro, e Juan Jesus centro sx. Gli esterni di centrocampo saranno Zanetti a destra e Nagatomo (o Pereira) a sx. In mezzo al campo viene solitamente scelta la coppia composta da Gargano e Cambiasso. L’attacco dei nerazzurri è composto da calciatori potenzialmente devastanti, infatti dietro la punta Milito agiscono Cassano e Palacio con i giovani talentuosi Coutinho e Alvarez pronti a subentrare in corsa.
Una piccola parentesi deve essere aperta su Snejder. L’olandese inizia un braccio di ferro con la società riguardante questioni di natura contrattuale ed il tecnico Stramaccioni opta per un atteggiamento aziendalista non convocando il calciatore per un lungo periodo.
I principi di gioco della squadra neroazzurra subiscono variazioni continue causa cambi di sistemi di gioco e avversari da fronteggiare. Ciò che preme al tecnico romano è che l’Inter abbia la capacità di supportare i suoi attaccanti mantenendo sempre un atteggiamento equilibrato. In un campionato come quello italiano, in fondo, potrebbe bastare adottare un atteggiamento solido e prudente in difesa affidandosi alle individualità offensive.
E’ particolarmente interessante come Stramaccioni prepari le partite. Studia attentemente i suoi avversari in ogni dettaglio ed è soprattutto disposto a cambiare sistema di gioco ed interpreti purchè ciò sia funzionale al raggiungimento del risultato finale.

Fasi di gioco:

-Fase di non possesso palla: 

Come già detto in precedenza l’Inter inizia la stagione con i quattro difensori davanti al portiere Handanovic con almeno due centrocampisti centrali che danno loro aiuto. FIG
Immagine

Come abbiamo sottolineato l’inter passa successivamente alla difesa a tre. Ciò può essere giustificabile attraverso una serie di ragioni.
Schierando sempre almeno tre giocatori prevalentemente offensivi vengono a crearsi problemi perché, se questi ultimi non sono dotati di spirito di sacrificio, la squadra si trova pericolosamente esposta all’attacco avversario.
Possono dunque crearsi situazioni in cui gli avversari hanno molto spazio da poter attaccare. FIG
Immagine

I quattro difensori, dunque, potranno spesso trovarsi in condizione di parità o inferiorità numerica con gli avversari che li attaccano frontalmente. FIG
Immagine

Inoltre con i quattro difensori l’Inter ha mostrato problemi nel tenere le giuste distanze dai diretti avversari e a soffrire un altro calciatore che si inserisce da dietro. FIG1 e FIG2

ImmagineImmagine

Per questi motivi Stramaccioni decide di adottare lo schieramento con 3 difensori.
Questo schieramento consente ai neroazzurri di riuscire a difendere in zona laterale mantenendo coperta anche la posizione centrale grazie al filtro dei centrocampisti ed al posizionamento dei tre difensori centrali. FIG

Immagine

I tre difensori riescono, con il tempo, a muoversi all’unisono negli scivolamenti difensivi.
Questa disposizione tattica consente all’Inter di aggredire “alto” gli avversari in alcune situazioni ritenute opportune dal tecnico neroazzurro. (Juventus-Inter ndr) FIG
Immagine

 

-Fase di possesso palla:

Nella fase di possesso palla l’Inter può adottare diverse soluzioni grazie al sistema di gioco adottato da Stramaccioni. Non disponendo di un vero regista di centrocampo l’Inter cerca, generalmente, di sfruttare le catene di gioco esterne o di innescare i tre attaccanti.
Che a centrocampo si giochi a quattro o a cinque i due esterni Nagatomo, Pereira o Zanetti spingono costantemente sulle corsie esterne garantendo molta imprevedibilità. Ciò è sottolineato dalla azione in figura nella quale entrambi gli esterni di centrocampo attaccano lo spazio andando ad iniziare e a concludere l’azione stessa. FIG
Immagine

I tre attaccanti rappresentano la vera e propria fase offensiva dell’Inter. Le loro caratteristiche sono perfettamente funzionali tra loro. Uno riceve tra le linee, l’altro attacca la porta mentre il terzo attacca lo spazio per cercare di ricevere palla. FIG
Immagine

Vero e proprio fulcro del gioco dell’attacco interista è Antonio Cassano. Il fuoriclasse barese opera sul centro sinistra della zona offensiva cercando di ricevere palla tra le linee per poi sfruttare le sue enormi doti tecniche confezionando assist per i suoi compagni. FIG1 e FIG2
ImmagineImmagine

Particolarmente pericolosi sono i movimenti di Rodrigo Palacio. Rispetto a Cassano l’attaccante argentino svaria di più su tutto il fronte offensivo cercando di attaccare costantemente la profondità diventando una vera e propria spina nel fianco delle difese avversarie. FIG
Immagine

Il finalizzatore perfetto di tutte queste azioni offensive è Diego Milito, giocatore devastante in area di rigore.

 

TRANSIZIONI:
Uno degli altri motivi per cui l’Inter ha cambiato in corsa sistema di gioco sono le transizioni negative. Infatti con lo schieramento a quattro difensori la squadra tendeva a soffrire alcune situazioni in cui gli avversari attaccavano l’area in condizioni di parità o addirittura superiorità numerica. FIG
Immagine

Le transizioni sono terreno fertile per l’Inter di Stramaccioni. Infatti l’obiettivo è quello di far arrivare il più velocemente possibile il pallone agli attaccanti che possono cosi’ sfoggiare la loro fantasia e la loro imprevedibilità.
Ciò è possibile portanto, in fase di transizione negativa, con molti calciatori in ripiegamento per poi cercare gli attaccanti, una volta recuperata palla. FIG
Immagine

Altra soluzione è quella di adottare un pressing offensivo o ultra-offensivo per innescare subito gli attaccanti in una rapida transizione positiva. FIG
Immagine

Quando la squadra riesce ad attaccare gli spazi in verticale, gli attaccanti diventano devastanti e ad ogni transizione può corrispondere una occasione gol. FIG
Immagine

Fondamentale, a mio avviso, è in queste situazioni un calciatore come Guarin, capace  con la sua forza fisica di recuperar palla e innescare la ripartenza e con la sua tecnica di piazzare un assist o di sfoderare il suo gran tiro dalla distanza.

PALLE INATTIVE:
Le palle inattive si sono dimostrare uno dei punti forti a disposizione di Stramaccioni il quale ha mostrato una grande varietà di soluzioni a riguardo.
Degno di nota, ad esempio, è un corner a favore in cui l’Inter si è resa pericolosa ed è anche andata in gol. FIG1 e FIG2
ImmagineImmagine

Tra le altre soluzioni c’è quella di cercare l’uomo sul palo lontano per la sponda o per il gol. FIG
Immagine

Nelle palle inattive contro l’Inter ha mostrato problemi solo a causa della distrazione dei calciatori. Infatti i difensori neroazzurri sono molto forti dal punto di vista fisico e dotati di ottimo tempo nello stacco. Dunque eventuali problemi sono dovuti ad errori di leggerezze nelle marcature come può evidenziare la situazione in figura. FIG
Immagine

OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITà):

L’Inter di Stramaccioni rappresenta tatticamente una proposta interessante.
Tra i punti di forza della squadra neroazzurra vi sono sicuramente le qualità individuale di molti suoi calciatori. Cassano, Milito, Zanetti, Guarin, Samuel, Ranocchia e tanti altri.

Una caratteristica che deve essere assolutamente spiegata è il profondo trasformismo dell’Inter. Stramaccioni infatti si sta dimostrando un allenatore di livello top soprattutto nello studiare gli avversari in ogni minimo dettaglio. Ciò che però colpisce non è lo studio dell’avversario in quanto tale, ma il fatto che il tecnico neroazzurro adatta partita per partita la sua squadra ai suoi avversari con veri e propri cambi di uomini e di sistemi.
Questa attitudine ritengo che possa porre una domanda che nel mondo del calcio resta spesso senza risposta: è preferibile avere una propria fisionomia ben delineata o è preferibile cambiare partita per partita (non necessariamente grandi cambiamenti) per adattarsi agli avversari andando a neutralizzare i loro punti di forza?
Ovviamente l’esperienza e la qualità dei calciatori che compongono la rosa dell’Inter consente a Stramaccioni di adottare sempre soluzioni diverse ma poche volte una squadra blasonata si era mostrata così camaleontica come l’Inter di quest’anno.
Questo ovviamente può essere un’arma a doppio taglio in quanto ogni squadra che vuole puntare ad obiettivi massimi deve avere una propria fisionomia rischiando anche di diventare prevedibile ma facendo prevalere sempre il proprio spirito agonistico e la propria qualità.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

Tag:, , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: