LAZIO: analisi tecnico-tattica delle fasi di gioco sino alla fine del girone di andata. SerieA 2012/2013

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APPROCCIO ALLA STAGIONE: La Lazio del presidente Claudio Lotito è una delle squadre dell’intera serie A ad aver cambiato meno in fase di mercato.
Il vero cambiamento avviene nello staff tecnico. Infatti non viene confermato il mister Edoardo Reja, reduce da due quarti posti consecutivi con qualificazione in Champions League sfiorata in entrambi i casi in favore dell’Udinese.
Viene, così, assunto a sorpresa il bosniaco Vladimir Petkovic proveniente dal Sion squadra nella quale ha conquistato una strabiliante salvezza partendo con 36 punti di svantaggio.
Il presidente Lotito, come da consuetudine, spiazza tutti affidando la panchina ad un tecnico ancora poco conosciuto in Italia ma sui cui valori tecnici ed umani intende scommettere. Come tutti gli allenatori balcanici Petkovic porta con se un incrocio di diverse culture calcistiche come quella Italiana e quella tedesca.
La sessione di mercato inizia in sordina con il presidente biancoceleste che, coadiuvato dal direttore sportivo Tare, cerca soprattutto di riscattare calciatori importanti come Candreva e a puntare sul ritorno di Mauro Zarate, promessa mai veramente mantenuta. A questi si aggiungono gli acquisti del possente difensore centrale francese Ciani e del brasiliano Ederson, proveniente dal Lione dove si era svincolato. Onazi può rappresentare il giovane che, grazie anche alla presenza dell’Europa League, può trovare spazio e modo di esprimere il suo talento.
La Lazio è sicuramente una società il cui progetto sportivo-finanziario è in netta crescita. L’obiettivo del presidente Lotito è tanto ambizioso quanto difficile: raggiungere zone altissime di classifica cercando di conquistare l’accesso ai preliminari di Champions League mantenendo i conti della società in ordine.
Inoltre l’Europa League può rappresentare quella vetrina europea nella quale la Lazio può affermarsi e mostrare i suoi calciatori talentuosi.

Rosa:

LAZIO
PORTIERI:
1-Bizzarri
22-Marchetti
84-Carrizzo
 
DIFENSORI:
2-Ciani
3-Dias
20-Biava
21-Diakitè
33-Stankevicius
19-Lulic
26-Radu

29-Konko

78-Zauri

39-Cavanda

 

CENTROCAMPISTI:

24-Ledesma
32-Brocchi
8-hernanes
6-Mauri
7-Ederson
87-Candreva
15-Gonzalez
 
ATTACCANTI:
9-Rocchi
10-Zarate
11-Klose
18-Kozak
99-Floccari
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistema di gioco:
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ANALISI TECNICO-TATTICA: Il sistema di gioco adottato dall’allenatore balcanico è il 4-1-4-1 che in un certo qual modo potremmo definire atipico.  Petkovic predilige un calcio offensivo sia nella concezione che negli uomini schierati.
Davanti al portiere Marchetti, la coppia di centrali che generalmente viene schierata è quella composta da Dias e Biava, difensori di grande impatto e forza fisica. I difensori esterni sono Konko a dx e Lulic a sx. Quest’ultimo in particolare predilige molto la fase di spinta essendo in costante proiezione offensiva.
In posizione di regista davanti alla difesa agisce l’italo-argentino Ledesma. Davanti a lui Petkovic presenta quattro calciatori il cui compito è quello di tenere palla e accompagnare la manovra offensiva. Mauri a sx e Candreva a dx sono due ali assolutamente atipiche i cui movimenti sono finalizzati ad acquisire spazio e superiorità numerica in zona offensiva. Gonzalez funge da collante e da manforte a Ledesma essendo un vero e proprio motorino di centrocampo con il suo costante movimento. Hernanes è il trequartista deputato a portarsi sempre in appoggio a Klose, unica punta. Klose è il finalizzatore di questo gioco avvolgente. Il tedesco è forse meno partecipe della manovra, rispetto allo scorso anno. Per lo meno palla al piede. E’ comunque sempre in movimento, per cui funziona anche da aprivarchi per gli inserimenti dei centrocampisti.

I principi di gioco dei biancocelesti sono sicuramente il possesso palla ed il continuo movimento dei centrocampisti offensivi che hanno il compito di liberare spazi per le sortite dei difensori esterni e per gli inserimenti degli altri giocatori offensivi.

 

Fasi di gioco:

-Fase di non possesso palla:    In fase difensiva la Lazio cerca sempre di lavorare bene portando nove giocatori dietro la linea della palla, pur mantenendo abbastanza alti pressing e difesa, con la squadra che cerca sempre di mantenersi corta e di non perdere le distanze tra i reparti. FIG
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Quando la Lazio è costretta a difendere bassa, è necessario che i 4 calciatori offensivi si portino rapidamente dietro la linea della palla andando a chiudere le “giocate facili” e gli spazi agli avversari effettuando rapide transizioni negative. FIG
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La posizione di Ledesma è fondamentale non solo in fase di possesso, dove funge da regista, ma anche in quella di non possesso. Quando infatti l’italo-argentino non riesce a schermare i difensori o è in posizione decentrata, la squadra si ritrova scoperta centralmente soffrendo un calciatore che si inserisce tra le linee. FIG
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Questo può provocare notevoli problemi in quanto i difensori biancocelesti hanno caratteristiche più improntate sulla forza fisica che sulla rapidità.E’ importante che la squadra riesca sempre a mantenere un equilibrio evitando di farsi trovare impreparata su palle che scavalcano il centrocampo.
Nella fase di non possesso è fondamentale che i due esterni offensivi raddoppino sui difensori esterni per non rischiare l’1vs1 laterale che può rivelarsi pericoloso. Causa le caratteristiche offensive questo lavoro non sempre viene svolto.

Fondamentale ed encomiabile è il lavoro di Miroslav Klose che cerca sempre di disturbare i portatori di palla avversari nella sua zona di campo e non solo. FIG
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-Fase di possesso palla :La fase di possesso vede la Lazio protagonista con molti calciatori. Il centrocampo schierato da Petkovic è dotato sia di quantità che di qualità e inserimenti.
Ledesma agisce da regista. E’ lui, in prima battuta, a smistare il gioco dettandone i tempi cercando diverse soluzioni grazie al movimento dei 4 centrocampisti offensivi e dei movimenti di Klose. FIG
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I biancocelesti sono soliti attaccare con i 4 uomini alle spalle di Klose che attaccano gli spazi in maniera aggressiva. FIG
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Questi 4 calciatori hanno caratteristiche assolutamente diverse ma funzionali tra loro con un denominatore comune: la qualità.
Curioso il nuovo ruolo di Antonio Candreva, centrocampista offensivo, trasformato da Petkovic in un esterno destro dotato di grande fisicità, capacità di assist e gran tiro dalla distanza. Il calciatore ex Juve continui movimenti va a percorrere e ripercorrere la fascia destra o va ad accetrarsi con movimenti ad elastico cercando di farsi trovare libero tra le linee. FIG
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La qualità, la fantasia e l’imprevedibilità sono assicurate dal profeta Hernanes, abilissimo a smarcarsi tra le linee per poter essere devastante negli ultimi 20 metri. FIG
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Particolarmente pericolosa è la situazione tattica in cui, con i tempi giusti, vengono serviti Mauri o Candreva, esterni offensivi, nei loro tagli interni. I tagli hanno l’obiettivo di creare spazio per le sortite offensive dei difensori esterni pronti a sostenere la manovra. FIG
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Fulcro del gioco biancoceleste è sicuramente Miroslav Klose. L’attaccante tedesco non è solo micidiale in fase di finalizzazione. Alterna continui movimenti cercando di non dare punti di riferimento ingannando i difensori avversari.
I suoi movimenti tipici sono:
-Attacco della profondità con tempi impeccabili. FIG
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-Movimento ad uscire “incontro” al portatore di palla al fine di liberare spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. FIG
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TRANSIZIONI:     Le transizioni sono una fase di gioco in cui la Lazio è impiegata soprattutto in concezione negativa. Il ripiegamento tempestivo dei centrocampisti offensivi, soprattutto dei due esterni,  è fondamentale per andare a ricoprire subito zone di campo costringendo gli avversari a rallentare il loro sviluppo offensivo. Qualora questo non dovesse accadere i difensori si troverebbero puntati dai loro diretti avversari, situazione ad alto rischio. FIG
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PALLE INATTIVE    I biancolelesti sono una compagine forte dal punto di vista fisico. Soprattutto i difensori centrali Biava, Dias e lo stesso Ciani superano il metro e novanta rendendosi spesso pericolosi nelle palle inattive. A questi si aggiungono giocatori come Mauri e Klose i cui terzi tempi sono pericolosissimi.
Gli ottimi tiratori Ledesma ed Hernanes consentono sempre alla Lazio di essere pericolosa con palloni tagliati e molto precisi.

In situazione di corner a favore possiamo notare come, generalmente, uno dei due difensori centrali parte dal limite dell’area andando ad attaccare lo spazio.Ciò avviene solitamente quando il cross è a uscire. FIG
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Altra soluzione adottata è quella di battere il corner a rientrare verso il centro dell’area dove un calciatore, sfruttando i blocchi, riesce a liberarsi. FIG
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Nei corner contro la Lazio marca a uomo portando cinque giocatori in area di rigore e posizionando tre calciatori fuori area. FIG 1e2
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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITA’):

La proposta della Lazio è senza dubbio interessante. Petkovic intende praticare un calcio offensivo sfruttando quelle che sono le importanti individualità dei suoi calciatori soprattutto nel reparto offensivo.
A mio parere uno dei punti di forza della squadra biancoceleste è proprio la filosofia offensiva e la grande varietà di soluzioni che gli interpreti del sistema di gioco possono offrire. Sembra scontato ma le caratteristiche dei calciatori che giostrano alle spalle di Klose sono perfettamente incastrate e funzionali tra loro. Forza e impeto di Candreva, tecnica e imprevedibilità di Hernanes, continuo movimento di Gonzalez e doti di inserimento impeccabili di Mauri consentono alla Lazio di servire al meglio quello che è uno dei calciatori più pericolosi dell’intero campionato: Klose, forse il reale valore aggiunto della squadra.

Come tutte le proposte offensive il rischio è quello di non riuscire a garantire sufficiente copertura ed equilibrio. E’ già successo in questa stagione che la squadra di Petkovic sia andata in serie difficoltà con squadre che attendono per poi rubare palla in zona mediana e ripartire. Il punto debole della squadra potrebbe palesarsi nel momento in cui dovesse venire a mancare disciplina in mezzo al campo con gli avversari che a quel punto avrebbero molti metri di campo da aggredire.
Altra possibile criticità è rappresentata dalle caratteristiche dei difensori centrali ed esterni. Sebbene siano molto forti dal punto di vista fisico, è vero anche che tutti soffrono la rapidità degli attaccanti avversari soprattutto nel momento in cui è il solo Ledesma a dover schermare le sortite offensive degli avversari.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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4 replies

  1. Ho trovato la sua disamina concisa di estrema competenza e professionalita’. Ottime valutazioni. Mi permetto di sottolineare e mi corregga se sbaglio come nel possesso palla Lazio ci sono due dispositive simili.

  2. Interessanti e particolare l’ estrapolazione e la sintesi delle varie dispositive. Complimenti per l’interpretazione!

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