PARMA: analisi tecnico-tattica delle fasi di gioco sino al termine del girone di andata. Serie A 2012/2013

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APPROCCIO ALLA STAGIONE:
Il Parma guidato dal presidente Ghirardi è reduce da una stagione tribolata ma estremamente positiva nella parte finale della stagione. L’avvicendamento in panchina tra Colomba e Roberto Donadoni ha portato i frutti sperati e gli emiliani con 7 vittorie consecutive hanno conquistato un ottimo ottavo posto.
La stagione dunque può partire dall’entusiasmo generato dall’ultima parte di stagione. In panchina il presidente Ghirardi conferma a pieni voti il tecnico Donadoni, con la consapevolezza di poter migliorare ulteriormente affidando all’ex commissario tecnico della nazionale per la prima volta la gestione del Parma a partire dal pre-campionato.
Il mercato dei giallo blu è molto movimentato, sia in entrata che in uscita. Il direttore sportivo Pietro Leonardi vuole portare avanti l’obiettivo della società: calciatori giovani italiani e giovani promesse provenienti da squadre europee e dal sud america.
Ad Europei 2012 in corso il Parma perde la sua stella assoluta, quel Sebastian Giovinco in comproprietà con la Juventus, riscattato dai bianconeri per la cifra di circa undici milioni di euro. Oltre al talento bianconero lasciano Parma anche Modesto, Okaka, Valiani ed altri calciatori.
Il mercato in entrata è molto movimentato. Sono acquistati i difensori Benalouane e Rosi (dalla Roma). A centrocampo arrivano Aquah, l’ottimo Parolo dal Cesena ,il giovane Sortis Ninis, talento greco svincolatosi dal Panathinaikos, e Nicola Sansone scuola Bayern Monaco. In attacco arrivano due giovani molto diversi ma dal futuro molto promettente: Dorlan Pabon dalla Colombia ma soprattutto Isak Belfodil, giovane attaccante scuola Lione.
A questi acquisti sono da aggiungere i ritorni a Parma di Marchionni e della punta Amauri, svincolatosi dalla Fiorentina.
Il direttore sportivo Leonardi, grazie ai fondi garantiti dalla proprietà, ha rinforzato nel modo giusto ogni reparto garantendo un giusto mix tra qualità, gioventù ed esperienza e assecondando le richieste del tecnico Donadoni.
Con il materiale tecnico e umano a disposizione e con una grande società alle spalle è possibile presupporre ed auspicare un campionato tranquillo nel quale il Parma punta a raggiungere il prima possibile la salvezza per poi porsi obiettivi più prestigiosi ed ambiziosi.

 

 

 

Rosa:

PARMA
PORTIERI:
1-Pavarini
23-Mirante
91-Pavol
 
DIFENSORI:
6-Lucarelli
13-Santacroce
29-Paletta
28-Benalouane
39-Fideleff
5-Zaccardo
18-Gobbi

 

CENTROCAMPISTI:
4-Morrone
20-Acquah
19-Musacci
16-Parolo
8-Galloppa
32-Marchionni
10-Valdes
87-Rosi
 
 
 
ATTACCANTI:
11-Amauri
9-Belfodil
88-Pabon
7-Biabiany
17-Palladino
77-Ninis
 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistemi di gioco utilizzati in stagione:

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Il sistema di gioco di riferimento usato dal tecnico Donadoni è l’1-3-5-2. La particolarità di questo sistema è che il tecnico bergamasco ha adattato determinati calciatori in ruoli che , precedentemente, non avevano mai ricoperto. Parlo principalmente di Jaime Valdes, in posizione di regista davanti alla difesa e di Johnatan Biabiany schierato esterno destro di centrocampo, ruolo che riesce a ricoprire molto bene.
Davanti al portiere Mirante i tre difensori, generalmente, sono Zaccardo o Benalouane centro destra, Paletta in posizione centrale e Lucarelli centro sinistra. In posizione di regista gioca Valdes. Ai suoi lati i centrocampisti interni, con importanti licenze di inserimento, sono Parolo e Galloppa con Marchionni alternativa via via sempre più valida. I centrocampisti esterni sono Gobbi a sinistra e Biabiany a destra con la soluzione Rosi che garantisce più equilibrio e copertura. In attacco Amauri si è conquistato un ruolo da protagonista. Altro calciatore balzato alla luce dei riflettori è sicuramente Isak Belfodil, giovane classe novantadue che a suon di gol si è garantito la titolarità nell’attacco gialloblù.
Questo sistema di gioco, schierato con determinati interpreti, può garantire a gara in corso un naturale passaggio all’ 1-4-3-3 con l’inserimento di calciatori come Sansone e Marchionni abili sia nel gioco tra le linee che sulle corsie esterne.
Il calcio espresso dal Parma è molto interessante. Presumo che Donadoni sia stato influenzato da uno dei suoi grandi maestri, Arrigo Sacchi. Dal tecnico di Fusignano sembra aver “rubato” soprattutto la cura dei movimenti senza palla e della fluidità di manovra, nonché la vocazione al gioco offensivo. Il Parma infatti è una squadra che cerca sempre di giocare la partita utilizzando tutti i suoi interpreti in entrambe le fasi di gioco e ora vedremo come.

 

 

 

Fasi di gioco:

-Fase di non possesso palla:
In questa fase l’obiettivo dei gialloblu è quello di compattare i reparti di difesa e centrocampo con l’importante lavoro dei centrocampisti esterni pronti a portarsi sulla linea dei difensori. Quando la manovra avversaria consente questo tipo di posizionamento il compito dei centrocampisti è quello di aggredire i portatori di palla rallentando l’esecuzione dello sviluppo offensivo e schermare il pacchetto arretrato. FIG
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Quando la palla è in zona esterna e si difende con questo sistema è fondamentale per la squadra il tempismo e la precisione nelle scalate difensive evitando di lasciare calciatori liberi nel cuore dell’area di rigore coprendo ogni spazio. FIG
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Il Parma è una squadra che cerca sempre di fare la partita. In questo senso è normale che la difesa accompagni il resto della squadra alzando il proprio baricentro. Questo, però, ha creato qualche problema soprattutto a causa delle caratteristiche dei calciatori. Difensori come Zaccardo, Paletta, Lucarelli e Benalouane sono maggiormente predisposti al gioco aereo e d’anticipo che non a quello di “ripresa”. Tenendo la difesa alta si sono verificate alcune situazioni in cui gli emiliani hanno sofferto ripartenze avversarie con calciatori avversari che, galleggiando sulla linea del fuorigioco, hanno tratto in inganno i difensori.
Molto importante, in questo senso, è anche il filtro dei centrocampisti che devono evitare la ricezione tra le linee di un calciatore avversario con rischio di attacco frontale al pacchetto arretrato.FIG
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Importante in questo senso è il sacrificio degli attaccanti che non devono mai lasciare la squadra lunga fungendo anche come punto di appoggio offensivo.

 

-Fase di possesso palla:
Come detto precedentemente il Parma è una squadra alla quale piace costruire il gioco. Proprio in questo senso lo scorso anno Donadoni inventò Valdes regista affinchè molte azioni offensive passassero dagli ottimi piedi del calciatore cileno.
Infatti Valdes vuole spesso la palla, a diverse altezze del campo, assumendosi la responsabilità di molte giocate e dettando i tempi di gioco smistando palle importanti su tutto il fronte offensivo.
In figura vediamo proprio una azione in cui Valdes imposta il gioco. FIG
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Quando i gialloblu sono in possesso di palla possiamo assistere ad una serie di interessanti movimenti senza palla, sinergici e coordinati, che hanno l’obiettivo di fornire al portatore di palla diverse soluzioni, oltre all’appoggio sulla punta.
Gli esterni di centrocampo attaccano sempre la profondità alternando movimenti in cui tagliano centralmente per lasciare spazio al movimento dei centrocampisti interni, a movimenti in cui si inseriscono alle spalle dei calciatori avversari. FIG
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Il Parma è infatti una squadra che sfrutta moltissimo le corsie esterne. La rapidità di Biabiany e Marchionni e la perseveranza di Gobbi e Rosi consentono varietà di soluzioni ma non solo. Dirottando il gioco sul settore esterno del campo è possibile andare spesso al cross con gli emiliani che possono sfruttare i loro specialisti nel gioco aereo, vedi Amauri e Belfodil. A saltare oltre alla punta/e va spesso anche un centrocampista interno, generalmente Parolo i cui tempi di inserimento e stacco sono davvero notevoli. FIG
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Altri gol parmigiani sono scaturiti da importanti inserimenti centrali dei centrocampisti che, sfruttando rapide combinazioni, hanno tratto in inganno i difensori avversari. I calciatori più pericolosi in questo senso sono Sansone e Marchionni, oltre agli stessi Parolo e Biabiany. FIG
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Transizioni:
Le transizioni sono un momento importante ma non imprescindibile per il Parma.
In transizione positiva, non effettuando un pressing offensivo, l’obiettivo è, una volta recuperata la palla, di innescare con pochi tocchi la ripartenza andando soprattutto per via esterna. Tale ripartenza ovviamente dipenderà dalla zona nella quale avviene il recupero. In questa azione mostrata in figura il Parma sfrutta un errore avversario (Juventus ndr) e porta il contropiede con i calciatori più vicini alla palla. FIG
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Essendo una squadra che prova a giocare la partita, è capitato più volte di offrire il fianco a pericolose ripartenze. Ripartenze avversarie che vedono il Parma soffrire soprattutto sulle fasce, lasciate sguarnite dalle proiezioni offensive dei centrocampisti esterni in fase di possesso palla. Come evidenziato dalle situazioni in figura, il Parma, una volta persa palla a centrocampo, soffre particolarmente inserimenti in zona esterna dei calciatori avversari. FIG
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Sarà di fondamentale importanza la correttezza tecnica delle giocate soprattutto a centrocampo ed in fase di uscita difensiva per non trovarsi a fronteggiare situazioni di parità o di inferiorità numerica.

 

 

Palle inattive:
Nelle palle inattive il Parma può sfruttare le importantissime doti fisiche di molti dei suoi calciatori. Paletta, Zaccardo, Lucarelli, Parolo, Amauri, Belfodil garantiscono importante presenza in area e scelta di tempo ottima nello stacco.
In situazione di palla inattiva contro gli uomini di Donadoni vanno a saltare in area quasi tutti. Un uomo è posizionato sul palo, Amauri (o Belfodil) sul vertice dell’area piccola con gli altri in area a saltare. Viene utilizzata una marcatura a uomo con gli uomini più alti che però si fidano troppo della loro stazza alleggerendo leggermente la marcatura sui diretti avversari. Marchionni o Biabiany sono pronti ad innescare la ripartenza. E’ sinceramente non facile far gol al Parma su situazione di palla inattiva indiretta, i gol subiti sono scaturiti da disattenzioni individuali degli stessi calciatori gialloblu.
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In situazione di palla inattiva a favore, il Parma sfrutta le medesime caratteristiche. Gli schemi sono spesso variati ma, solitamente, gli emiliani portano cinque o sei calciatori a saltare in area avversaria. La maggior parte cerca di partire dal limite dell’area sfruttando scelta di tempo giusta abbinata alla imponente struttura fisica.
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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITA’):  

Il Parma rappresenta ormai una vera realtà del intero campionato di serie A. Il presidente Ghirardi, da ottimo imprenditore, ha investito in maniera sempre intelligente ed oculata. L’ambiente tranquillo, la pazienza della città e la competenza dello staff tecnico-dirigenziale consentono ai calciatori parmigiani di esprimere il loro potenziale senza particolari stress.
Dal punto di vista tecnico tattico un pregio del Parma è sicuramente rappresentato dalla sua volontà di “fare” la partita. Ecco spiegato, a parer mio, il motivo per cui il Parma da ormai dodici mesi a questa parte è spesso fuori dalla zona calda della classifica. Un calcio fatto di principi semplici ma molto specifici. Ciò che mi ha piacevolmente colpito è il movimento senza palla compiuto dai calciatori gialloblu, volto sempre a garantire più soluzioni a chi porta palla. Altro punto su cui si basa molto il Parma è la presenza fisica in area di rigore garantita dagli attaccanti Amauri e Belfodil che rappresentano i terminali dei cross provenienti dalle corsie esterne, su cui i gialloblu dirottano spesso le loro azioni offensive, consentendo anche l’inserimento centrale dei centrocampisti. Da segnalare in netta crescita il neo regista Valdes, Biabiany, forse frettolosamente scartato dall’Inter, e soprattutto Isak Belfodil capace di trascinare l’intero attacco sulle sue spalle mostrando un ottima vena realizzativa nonché importante predisposizione al sacrificio.
La vocazione offensiva del Parma può provocare dei rischi, credo calcolati dall’ex ct della nazionale. Appena il pacarito Valdes entra in possesso di palla gli esterni di centrocampo cercano di guadagnare spazio sulle corsie laterali. E’ intuibile che la manovra richiede precisione tecnica assoluta perché, in caso di palla persa, molti sarebbero i metri di campo da aggredire per gli avversari.
Ovviamente l’atteggiamento del Parma cambia al cospetto di grandi squadre,e in tali circostanze la squandra cerca di chiudere ogni spazio non esponendosi a grandi rischi.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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