SAMPDORIA: analisi tecnico-tattica delle fasi di gioco sino al termine del girone di andata. Serie A 2012/2013

ImmagineAPPROCCIO ALLA STAGIONE:
La Sampdoria della famiglia Garrone ritorna in serie A dopo un anno di purgatorio in B nel quale ha conquistato la promozione vincendo le finali play off contro il Varese.
A sorpresa non viene confermato per la panchina il tecnico Iachini, vittima evidentemente di alcuni dissapori con la società stessa. L’incarico viene affidato a Ciro Ferrara che chiede ed ottiene il consenso della federazione per lasciare la nazionale Under21, affidata poi a Davis Mangia, potendo così iniziare la nuova avventura blucerchiata. Ferrara è consapevole della ardua sfida che lo attende, tornare ad allenare una squadra di serie A come la Samp, reduce da anni difficili, due anni dopo la brutta stagione alla guida della Juventus, culminata con un esonero a Gennaio. L’ex allenatore bianconero ci crede fortemente e porta con se tutti i suoi uomini di fiducia, dal suo vice ed amico Angelo Peruzzi, al preparatore dei portieri Antonio Chimenti e al preparatore atletico, il professor Massimo Neri.
In sede di mercato i Garrone ed il direttore sportivo Pasquale Sensibile cercano di assecondare le esigenze dell’allenatore napoletano. L’obiettivo sarà quello di prelevare calciatori giovani di valore e di prospettiva cercando anche di sfruttare ciò che offre il mercato degli svincolati.  Vengono confermati quasi tutti i calciatori che hanno riportato la Doria in A con le aggiunte di innesti molto importanti come Enzo Maresca e Simon Poulsen, prelevati a costo zero, il difensore esterno De Silvestri dalla Fiorentina e il paraguaiano Marcelo Estigarribia, reduce da una stagione alla Juventus. L’acquisto più importante è pero Maxi Lopez, prelevato dal Ds Sensibile dopo una stagione divisa tra Catania e Milan.
Lasciano Genova invece i difensori Volta e Lacko ed il centrocampista Dessena oltre a una serie di calciatori ceduti in prestito.
Appaiono chiare sin da subito le intenzioni della dirigenza e dello staff tecnico. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere quanto prima la salvezza evitando di cadere in quel vortice pericoloso che due stagiorni prima ha risucchiato i blucerchiati in fondo alla classifica, delusione che a Genova ancora scotta.

Panchina:
La Sampdoria parte forte inanellando una serie di risultati utili che le consentono di racimolare undici punti dei quindici disponibili ai quali va aggiunta la preziosissima vittoria del trofeo Gamper ai danni del Barcellona con un gol di Soriano. La squadra esprime un calcio di qualità e sembra davvero molto in palla dal punto di vista fisico. Dopo la prima sconfitta immeritata contro il Napoli la Samp arriva a collezionare fino a sette sconfitte consecutive, record negativo. Nelle pagine che seguono proveremo a spiegare i motivi tecnico-tattici di tale trend negativo. I blucerchiati sembrano essere distratti, leggeri e molto contratti quasi terrorizzati di ripiombare nel baratro nel quale erano finiti sedici mesi prima. Alle lacune tecnico-tattiche mostrate si aggiunge un evidente calo fisico. La situazione sembra precipitare ma una vittoria netta nel derby contro il Genoa riporta la squadra a respirare riuscendo anche ad inanellare altri tre risultati utili. La situazione, però, peggiora nuovamente e la società decide di chiamare un nuovo allenatore costringendo Ciro Ferrara al secondo esonero su due stagioni in serie A.
Viene chiamato a guidare i blucerchiati Delio Rossi, reduce dal brutto finale di stagione con la Fiorentina suggellato dal folle gesto nei confronti del calciatore Lijaic.
Oltre all’allenatore romagnolo viene chiamato Carlo Osti nelle funzioni di direttore Sportivo. Pasquale Sensibile, una volta accortosi della decisione dei Garrone di sollevare Ferrara dall’incarico senza consultarlo, ha infatti rassegnato le sue dimissioni.

*Questo lavoro si conclude con sole due partite disputate dalla Samp di Rossi, troppo poche per trarre giudizi sul lavoro dell’allenatore ex Lazio.

 

 

 

Rosa:

SAMPDORIA
PORTIERI:
1-Da Costa
22-Romero
32-Berni
 
DIFENSORI:
28-Gastaldello
35-Rossini
3-Costa
8-Mustafi
7-Castellini
13-Berardi
15-Poulsen

19-De Silvestri

 

CENTROCAMPISTI:
5-Renan
6-Maresca
11-Munari
12-Tissone
14-Obiang
16-Poli
17-Palombo
21-Soriano
20-Krsticic

2-Estigarribia

 
 
ATTACCANTI:
10-Maxi Lopez
9-Pozzi
23-Eder
29-Juan Antonio
99-Icardi
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistemi di gioco utilizzati in stagione:
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Sin dai primi giorni di ritiro mister Ferrara ha voluto chiarire il proprio credo tattico. La Sampdoria si schiererà con il sistema di gioco 1-4-3-3 con Romero in porta, difesa a quattro con Berardi a destra, coppia di centrali composta da Gastaldello e Rossini rispettivamente centro destra e centro sinistra, e con Costa a sinistra. Il centrocampo vede molta qualità, Maresca funge da perno basso dei tre centrocampisti con gli ottimi Poli ed Obiang ai suoi lati. Soriano, Krsticic e Tissone rappresentano alternative assolutamente credibili.
In attacco Ferrara schiera un mix di estro con Eder, velocità con Estigarribia e forza più finalizzazione con Maxi Lopez.
Il progetto tecnico-tattico risulta subito interessante. Le idee di gioco del tecnico napoletano sono molto offensive affidando ai tre attaccanti il compito di sviluppare le trame offensive e coinvolgendo tutti i componenti della squadra, ad esclusione dei due centrali di difesa più bloccati.

-Fase di non possesso palla:
In fase di non possesso palla la Samp cerca di ricompattarsi difendendo con i quattro difensori più i tre centrocampisti. Quando la palla è in zona esterna è proprio il centrocampista interno lato palla che va a raddoppiare sul terzino. FIG
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Possiamo osservare come, molto spesso, i tre attaccanti, essendo prettamente predisposti al gioco offensivo, non vanno a schierarsi sulla linea dei centrocampisti lasciando in difficoltà il resto dei compagni.
A queste difficoltà si può ovviare applicando una pressione offensiva e molto aggressiva ai portatori di palla avversari. FIG
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La Sampdoria è riuscita in alcune partite a lavorare in questo senso. Quando però è venuta a mancare una condizione fisica sufficiente la squadra è apparsa spesso troppo lunga con difficoltà a portare uomini sufficienti in zona palla. Questo è stato riscontrato soprattutto in zona esterna dove il mancato apporto degli attaccanti esterni costringeva i centrocampisti ad abbassarsi troppo consentendo agli avversari possibilità di giocata sempre potenzialmente decisiva.  Questa anomalia è stata riscontrata da Ferrara che, anche costretto da tanti infortuni, ha optato per un 4-5-1 in linea in cui gli stessi esterni di centrocampo erano due centrocampisti adattati sulle corsie laterali. Anche in tal modo però la Samp si è dimostrata fragile subendo dei gol a difesa schierata in cui i calciatori, vittime di paura e poca attenzione, hanno letto spesso male le situazioni difensive. FIG
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-Fase di possesso palla:

E’ in questa fase di gioco che i blucerchiati hanno mostrato le cose migliori, soprattutto ad inizio stagione.
Attraverso un giro palla tra i tre centrocampisti, tutti molto tecnici, l’obiettivo era quello di guadagnare metri di campo alzando il baricentro e consentendo ai difensori esterni di partecipare attivamente all’azione con il perno basso dei tre centrocampisti sempre in posizione centrale per schermare eventuali ripartenze. FIG
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L’obiettivo è, attraverso la circolazione, di alternare l’attacco della profondità servendo i tagli dei tre attaccanti o la ricerca dell’ampiezza coinvolgendo i difensori esterni.

Il centrocampo blucerchiato è dotato di molta qualità e di calciatori con caratteristiche complementari. Forse un po’ leggero. Maresca cerca di dettare i tempi del gioco, Poli è il calciatore deputato agli inserimenti senza palla, sempre puntuali e pericolosi. FIG
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Una citazione importante la merita senza dubbio Pedro Obiang, centrocampista spagnolo cresciuto nella stessa Samp. Calciatore completo che abbina forza e resistenza fisica con qualità tecnica e buon tiro dalla distanza.

 

Transizioni:
Il modo di giocare della Sampdoria si è inizialmente mostrato efficace anche in fase di transizione positiva dove i centrocampisti blucerchiati con la loro tecnica sono spesso riusciti ad imbeccare Eder ed Estigarribia, abili nel guadagnare ampiezza ingannando i difensori avversari. FIG
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La propensione offensiva dei blucerchiati ha esposto la squadra al rischio di ripartenze avversarie. I tre attaccanti aiutano poco il pacchetto arretrato e nei tre centrocampisti non vi è la forza necessaria per contrastare gli avversari. Così è stato più volte possibile per i calciatori avversari mettere in difficoltà con pochi tocchi e inserimenti senza palla la retroguardia.
In figura è rappresentata una ripartenza che la Samp ha subito nella partita contro il Napoli in situazione di corner a favore in cui i partenopei con quattro tocchi sono arrivati in porta guadagnando un calcio di rigore (poi realizzato) e l’espulsione di Gastaldello. FIG
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Palle inattive:

In situazione di palla inattiva a favore i doriani portano a saltare cinque o sei calciatori, anche a seconda delle decisioni avversarie. I calciatori partono ravvicinati cercando di sfruttare i blocchi che vengono a crearsi in area di rigore.
In figura è rappresentata una situazione in cui il blucerchiato Costa ha sfruttato proprio un blocco dei compagni. FIG
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In situazione di corner contro, gli uomini di Ferrara, come nella situazione mostrata in figura nella quale hanno subito gol a Firenze, hanno portato a saltare sei uomini con uno sul primo palo, uno al centro dell’are piccola, uno sulla traiettoria del corner e gli altri a saltare. Possiamo notare come due uomini blucerchiati sul primo palo a marcare un solo calciatore portano via un uomo dal cuore dell’area dove Savic, tutto solo, segna per i viola.
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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITA’):  

L’andamento tra alti e bassi della Sampdoria rende difficile una analisi oggettiva della situazione. Sicuramente i blucerchiati hanno come punti di forza ottime individualità in particolare Eder, Poli, Obiang e la sorpresa Icardi. Il rammarico è legato all’infortunio di Maxi Lopez, partito molto bene ma costretto ai box da vari fastidi. Ad inizio stagione gli uomini di Ferrara hanno dimostrato bel gioco, trame limpide e brillantezza fisica. Tuttavia, quando quest’ultima è venuta a mancare sono iniziati i primi problemi. Una volta inanellate le prime tre sconfitte, a mio avviso immeritate, i calciatori sono piombati nella paura e nello sconforto e hanno aggravato la situazione con molte disattenzioni e poco spirito di sacrificio. Il derby ha illuso i tifosi doriani ma dopo poche settimane si sono riproposti i problemi che avevano caratterizzato il filotto di sconfitte consecutive, segno che qualcosa di irrimediabile era ormai accaduto. A mio avviso, la squadra era sbilanciata. I tre attaccanti non riuscivano a dar manforte ai centrocampisti. Questi ultimi, seppur ottimi individualmente e con caratteristiche combinabili tra loro, avrebbero a quel punto dovuto possedere molta forza e resistenza fisica, caratteristica che apparteneva al solo Obiang. Insomma la classica coperta corta.
Una ultima annotazione statistica che mi sembra opportuno fare è su Ciro Ferrara. Credo sia un allenatore dalle idee moderne, fortunato e bravo a captare consigli ed idee di suoi grandi maestri come Lippi, Ancelotti e Capello con cui ha potuto lavorare. Ha allenato, ad oggi, solo due club in serie A, la Juventus e la Sampdoria stessa. La particolarità è che in entrambi i casi le sue squadre hanno avuto delle partenze molto lanciate cui hanno fatto seguito serie molto negative. Difficile capire i motivi precisi di questi trend così diversi. Motivi tecnico-tattici, motivi gestionali-motivazionali o motivi fisici visto che anche il professor Neri era con lui nella sua esperienza bianconera.
Nonostante ogni situazione sia diversa dall’altra mi sembra curioso che le sue squadre siano state caratterizzate da andamenti moto simili.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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