SIENA: analiti tecnico-tattica delle fasi di gioco sino al termine della stagione. Serie A 2012/2013

APPROCCIO ALLA STAGIONE:
Il Siena si presenta ai nastri di partenza con l’illusione di potersi approcciare alla nuova stagione in maniera tranquilla ed entusiasta visti i risultati di quella precedente. Gli uomini di mister Sannino hanno infatti conquistato una brillante salvezza con quarantaquattro punti esprimendo un calcio diligente e concreto. Il tutto è stato suggellato da una storica semifinale di coppa Italia contro il Napoli dove i toscani avevano addirittura vinto la partita di andata per 2-1. Solo due autogol, nel risultato complessivo di 3-2 in favore dei partenopei hanno impedito al Siena di raggiungere una ancor più storica semifinale.
L’estate però porta pessime notizie. La giustizia sportiva condanna per responsabilità oggettiva la società toscana infliggendole ben sei punti di penalizzazione. Motivo è la squalifica dei calciatori Coppola, Pesoli, Larrondo, Terzi e Vitiello oltre agli ormai juventini mister Antonio Conte ed Angelo Alessio, e all’ex Filippo Carobbio per reati che vanno dall’illecito sportivo all’omessa denuncia.
Preso atto della pesante penalizzazione la proprietà gestita dal presidente Massimo Mezzaroma deve pensare al mercato e soprattutto a come ricostituire parte dello staff tecnico-dirigenziale visto che il duo Sannino-Perinetti, ossia allenatore-direttore sportivo, hanno lasciato la toscana direzione Palermo.
Il ruolo di Ds viene affidato a Stefano Antonelli mentre la panchina a mister Serse Cosmi.
In sede di mercato lasciano Siena il difensore Rossettini, ceduto al Cagliari, il centrocampista Gazzi e soprattutto il gioiello Mattia Destro, acquistato dalla Roma che ha corrisposto ai toscani sette milioni di euro per la metà del cartellino.
Arrivano invece molti calciatori. I difensori Felipe, Paci, Dellafiore e Contini, i centrocampisti Rodriguez, Rubin, Campos ed il giovane Verre. In attacco all’acquisto di Valiani e Ze Eduardo viene aggiunto il colpo Alessandro Rosina, il cui contratto con lo Zenit San Pietroburgo era ormai scaduto. Altro acquisto da segnalare è il difensore Neto prelevato dal campionato portoghese e già oggetto del desiderio di molti grandi club nella finestra invernale di mercato.
Il Siena dunque parte con molte novità nei calciatori ma con un pesante fardello costituito dalla penalizzazione di sei punti. L’obiettivo della società è quello di superare questo insormontabile ostacolo centrando una salvezza che avrebbe dell’incredibile visti i valori tecnici della squadra e la penalizzazione.

Panchina:
La stagione parte bene con il Siena che, guidata da uno strepitoso Cosmi, conquista molti punti, alcuni anche molto pesanti come il 2-0 a San Siro in casa dell’Inter. Vengono conquistati otto punti in cinque partite, poi tre sconfitte consecutive. Il Siena continua a mostrarsi una squadra davvero ostica e molto ben allenata dall’allenatore umbro, ormai certezza tra i mister della serie A. Basti pensare che la Juventus campione di Italia e capolista solitaria ha faticato moltissimo in terra toscana sfiorando la sconfitta più volte e solo un gol di Marchisio allo scadere ha regalato la vittoria ai tifosi juventini.   Dopo questo piccolo trend negativo arrivano quattro partite in cui i toscani conquistano due pareggi e due vittorie. La particolarità sta nel fatto che in questi quattro incontri il Siena non subisce nessun gol mostrando una rabbia agonistica unita ad una organizzazione tattica degna di nota che consente di allontanarsi dall’ultima posizione.
Improvvisamente il Siena sembra però aver finito la benzina. In tre partite i ragazzi di Cosmi inanellano altrettante sconfitte subendo dieci gol e mostrando lacune prima mai viste. Vi è il chiaro sentore che si sia andata via via esaurendo la rabbia e la forza cui i calciatori senesi hanno dovuto ricorrere per far fronte alla dura penalizzazione.
La società esonera Cosmi e chiama Beppe Iachini.
A mio avviso il motivo di questo cambio non è di natura tecnico-tattica. Credo che la società , senza nulla togliere all’ottimo Iachini, abbia cercato di stimolare la squadra cercando di infondere nuove energie nervose necessarie per riaffrontare il campionato reso molto complesso dall’handicap di partenza.

Rosa:

SIENA
PORTIERI:
25-Pegolo
12-Farelli
23-Campagnolo
 
DIFENSORI:
15-Dellafiore
13-Neto
18-Felipe
22-Contini
17-Belmonte
24-Paci
3-Del Grosso

34-Martinez

33-Rubin

 

 

CENTROCAMPISTI:

8-Vergassola
5-Coppola
10-D’Agostino
36-Bolzoni
7-Valiani
6-Angelo
70-Mannini
21-Rodriguez
77-Sestu
16-Verre
 
ATTACCANTI:
27-Rosina
71-Reginaldo
57-Ze Eduardo
9-Paolucci
63-Larrondo
81-Bogdani
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANALISI TECNICO-TATTICA:

Sistemi di gioco utilizzati in stagione:
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Serse Cosmi adotta il sistema di gioco 1-3-4-2-1 con il doppio trequartista alle spalle dell’unica punta. Il tecnico di Pontevecchio ricorre anche all’1-3-4-1-2 con un solo trequartista alle spalle di due punte, sistema più offensivo. Davanti all’ottimo portiere Pegolo giocano tre difensori, Neto in posizione di centro destra, Paci centrale e Felipe mancino in posizione di centro sinistra. La coppia di centrocampisti centrali è composta dal capitano Vergassola e da uno tra D’agostino e Bolzoni. Quando ha giocato con il doppio trequartista spesso Cosmi ha preferito Bolzoni, essendo D’Agostino un classico regista. Sugli esterni giocano Angelo a destra e Del Grosso, con alternativa Rubin, a sinistra. I due calciatori scelti in posizione di trequartista sono Valiani e Rosina che agiscono alle spalle della punta Calaiò. Quando invece Cosmi vuole schierare più peso offensivo ecco che la soluzione Rosina alle spalle di Calaiò e Ze Eduardo può prendere corpo.
Il calcio praticato dal Siena è composto da principi semplici ma molto marcati. Coperture preventive, densità a centrocampo e continuo moto perpetuo degli esterni di centrocampo. Gli uomini di Cosmi hanno trascorso molte partite senza subire gol, segno dell’ottima organizzazione che l’ex tecnico del Perugia le ha conferito.

-Fase di non possesso palla:

Il Siena schiera una difesa a tre molto rocciosa e abile nei palloni aerei, meno in rapidità. In fase di non possesso l’obiettivo è quello di portare i due centrocampisti esterni sulla linea dei difensori, componendo una linea di cinque calciatori. Uno dei due trequartisti, o il trequartista unico, scala sulla linea dei due centrocampisti centrali schermando proprio il pacchetto arretrato. FIG
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Ciò che mi ha colpito è stata la puntualità e la celerità con la quale il Siena è riuscito spesso a ricompattarsi. A mio avviso la chiave dei trend positivi di inizio stagione in cui i toscani per quattro partite non hanno subito gol è proprio da imputare a questa organizzazione tattica messa in opera quando gli avversari erano in possesso di palla. Il dictat dell’allenatore Cosmi era quello di ricompattarsi e attendere gli avversari andando, con aggressività, a contrastare i portatori di palla, talvolta coinvolgendo anche lo stesso Calaiò (attaccante), terminale del gioco offensivo. FIG
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A questo possiamo aggiungere anche il sacrificio dei trequartisti sempre pronti a raddoppiare in zona esterna o a rinfoltire la linea di centrocampo.

Il trend negativo del Siena, che poi ha portato all’esonero di Cosmi, vede i toscani subire dieci gol in tre partite, una enormità viste le quattro precedenti in cui non ne aveva subito alcuno. Ciò a mio avviso è da imputare, oltre alla forza degli avversari (Fiorentina, Roma e Catania ndr) anche e soprattutto al calo delle energie nervose. Soprattutto i difensori ed i centrocampisti centrali erano spesso vittime di disattenzioni banali ma fatali che costringevano il Siena a subire gol.
Come evidenziato in figura la squadra è schierata in maniera corretta ma la disattenzione dei centrali, che si fanno attrarre dalla palla, lascia l’attaccante avversario tutto solo in area pronto per far gol. FIG
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-Fase di possesso palla:

In fase di possesso i toscani non schierano spesso D’Agostino, ossia l’unico regista della squadra capace di dettare i tempi del gioco e smistare con precisione palloni su tutto il fronte offensivo, ma si affidano a fraseggi corti, alternando il fronte del gioco o cercando la profondità.
L’ampiezza è garantita dai costanti movimenti senza palla dei centrocampisti esterni che devono essere molto abili in entrambe le fasi del gioco. FIG
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Interessanti inserimenti di questi due calciatori si sono verificati quando i trequartisti hanno ricevuto palla in verticale tra le linee.

I centrocampisti centrali non hanno solo il compito di impostare il gioco e di porsi sempre in posture idonee a ricevere palla. Essi hanno anche il compito di accompagnare l’azione offensiva quando non vi è la spinta dei centrocampisti esterni con i trequartisti che si allargano creando lo spazio per inserirsi, sfruttando movimenti e sponde degli attaccanti. FIG
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Sana intraprendenza di tutti gli interpreti del gioco che, nelle squadre di Cosmi, non manca mai.

Le trame offensive hanno visto differenza quando sono stati schierati due trequartisti od un trequartista più due attaccanti. In figura possiamo osservare una situazione in cui il trequartista riceve palla tra le linee, uno dei due attaccanti effettua un taglio sul lato opposto al suo posizionamento portando via un difensore avversario e lasciando lo spazio per inserirsi al proprio compagno di reparto che va in gol. FIG
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I tre attaccanti si sono ben disimpegnati anche in questa situazione dove uno dei due trequartisti riceve palla spalle alla porta e scarica subito per l’altro trequartista inseritosi a rimorchio dell’azione. FIG
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Calaiò è il terminale offensivo del gioco dei toscani. Abile a svariare su tutto il fronte d’attacco offre sempre appoggi e soluzioni giuste ai compagni. Molto bravo anche in fase realizzativa.

 

 

Palle inattive:

Le palle inattive hanno visto il Siena protagonista nel bene e nel male con vari gol fatti ma anche alcuni subiti.

Nella situazione mostrata in figura il Siena subisce gol andando a saltare in condizioni di parità o di inferiorità numerica. Visto lo schieramento e vista l’altezza soprattutto dei tre difensori centrali appare evidente che i gol subiti sono causa di disattenzioni e non di posizionamenti errati come nella partita contro la Lazio. Calaiò occupa il vertice dell’area piccola, sei calciatori vanno a saltare e tre sono pronti per ripartire al limite dell’area. Il gol viene subito sul primo palo. FIG
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In situazione di corner a favore, nella medesima partita, i toscani sfruttano una situazione analoga. Vanno a saltare in cinque con un uomo vicino al battitore. Il gol vede Paci svettare e anticipare tutti sul primo palo con grande scelta di tempo. Anche il portoghese Neto si è mostrato estremamente pericoloso.

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OPINIONI E SWOT ANALYSIS ( PUNTI DI FORZA E CRITICITA’):

La stagione del Siena non è partita sotto i migliori auspici. E’ innegabile che una penalizzazione come quella inflitta ai toscani rappresenta un ostacolo quasi insormontabile considerando i valori tecnici della squadra.
Ma gli uomini di Cosmi, nella prima parte di stagione, hanno rispecchiato il forte carattere del loro allenatore. Il Siena è stato un avversario davvero ostico per tutti, grandi club compresi. L’organizzazione tattica e la rabbia agonistica sono stati i principali punti di forza fino a quando la situazione non è precipitata. Le quattro partite consecutive senza subire gol la dicono lunga sull’equilibrio mostrato dai toscani. Anche individualmente si sono messi in mostra vari calciatori. Oltre ai soliti Calaiò, Valiani e Rosina, tutti calciatori di rendimento, sono da sottolineare le prestazioni del portiere Pegolo e del difensore portoghese Neto, già oggetto del desiderio di grandi club italiani nella finestra invernale del mercato.

Causa la pesante penalizzazione il Siena si trovava nella condizione in cui una sola sconfitta allontanava la squadra di Cosmi dalla quart’ultima posizione. Via via la rabbia e le energie nervose dei calciatori bianconeri sono andate esaurendosi quasi come se i calciatori non riuscissero momentaneamente a convivere con la situazione.
La società, preso atto di questa condizione, ha esonerato Serse Cosmi chiamando alla guida della squadra Beppe Iachini.
Dal mio punto di vista l’esonero non è dovuto a motivi tecnico-tattici ma soprattutto volto a dare una nuova “scossa” alla squadra, un nuovo forte stimolo per affrontare il girone di ritorno. In questo senso non è da sottovalutare la scelta che ha portato proprio ad un personaggio come Iachini. Iachini e Cosmi hanno sicuramente idee diverse, ma in comune un carattere forte e deciso, quasi irascibile, che può ridare al Siena la cattiveria agonistica di inizio stagione.



Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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