Il metodo S.F.E.R.A : psicologia dello sport

La mia esperienza in Juventus Soccer School, in qualità di corsista Juventus University, mi ha consentito di apprendere e studiare un metodo psicologico utilizzato dal centro studi dell’università di Torino, da professor Giuseppe Vercelli e dai suoi collaboratori: il metodo S.F.E.R.A.
E’ ovviamento un acronimo che rappresenta una metodologia di intervento come strumento di osservazione e di ottimizzazione della gestione della seduta di allenamento. Questo modello si basa sull’approccio teorico del Costruttivismo, che responsabilizza al massimo l’individuo nella costruzione della sua realtà e nella strutturazione dei propri meccanismi mentali, ponendosi sempre come obiettivo quello di far corrispondere la prestazione potenziale con quella reale.

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Sincronia

Capacità di essere completamente  presenti e concentrati su ciò che si sta facendo nel momento della prestazione. Il segreto della sincronia consiste nel fare e immaginare allo stesso tempo.

Nel GET per il tecnico è fondamentale:

  • essere attento a tutto quello che succede
  • avere giusta posizione in campo
  • non perdere  di vista i ragazzi
  • avere un linguaggio adeguato
  • avere capacità di organizzazione
  • avere capacità di modificare in corsa le esrcitazioni
  • chiamare i bambini per nomePer analizzare la sincronia è necessario:
  • Saper riconoscere l’emozione che si sta vivendo
  • Riconoscere la naturalezza di ciò che si prova
  • Frasi o parole che si ripetono a se stessi
  • Presenza e concentrazione massima in quel momento
  • Scelta di cambiare qualcosa all’interno o all’esterno del “se”La sincronia non è attuabile quando la mente genera illusioni, questo perchè essa vuol dire totale concentrazione ed immersione nell’attività che si sta svolgendo.
    Per incrementarla invece è possibile attuare il “dialogo ipnotico”.Vi sono determinati esercizi per favorire la sincronia, sia nei singoli atleti che nelle squadre: queste esercitazioni saranno trattate in articoli successivi.

    Punti di forza:

    Capacità e abilità fisiche, tecniche e psicologiche che l’atleta riconosce di possedere ai fini di una prestazione di eccellenza. Essi sono collegati al senso di autoefficacia.

    Grazie alle risorse personali nel GET il tecnico

    • ha la situazione sotto controllo
    • riconosce i punti di forza del giocatore
    • dà tanti feedback specifici
    • corregge e rinforza con estrema fluidità.E’ strettamente correlata all’autoefficacia.
      Per analizzare la sincronia è necessario:
    • Riconoscere i punti di forza
    • Percezione di autoefficacia rispetto all’obiettivo
    • Percezione di come sono andate le coseI punti di forza sono correlati alla motivazione intrinseca/estrinseca. E’ importante mirare bene, avere chiari i propri obiettivi a breve,medio e lungo termine. Nel caso in cui essi non siano fissati il raggiungimento dei punti di forza sarà impossibilitato.
      Vi sono determinati esercizi per favorire i punti di forza, sia nei singoli atleti che nelle squadre: queste esercitazioni saranno trattate in articoli successivi.

    Energia:

    L’energia, se usata in modo appropriato, ci consente di utilizzare al meglio le risorse al fine di ottenere un buon risultato. Un eccessivo o scarso utilizzo dell’energia ha come conseguenza una sensazione di stanchezza.

    Nel GET il tecnico (“l’invisibile”):

    • si sposta in campo
    • mantiene una giusta distanza dai bambini
    • dà indicazioni con un giusto tono di voce e un adeguato atteggiamento corporeo
    • carico ed equilibrato.Per analizzare l’energia è necessario chiedersi:
    • Se tutto ciò che è stato iniziato è stato concluso.
    • Se senti la percezione di massima spinta verso gli obiettivi
    • Spontaneità e decisione nelle decisioni
    • Utilizzare la forza di volontàCiò che può disturbare il raggiungimento dell’energia è “lasciarsi troppe porte aperte”.
      Vi sono determinati esercizi per favorire l’energia, sia nei singoli atleti che nelle squadre: queste esercitazioni saranno trattate in articoli successivi.Ritmo:

      Il ritmo è ciò che genera il giusto flusso nella sequenza dei movimenti. È ciò che dà qualità all’azione: chi è dominato dal ritmo viene percepito come elegante;chi è dominato dall’energia appare come potente ed esplosivo nei movimenti.
      Nel GET il tecnico:

      • dedica il giusto tempo alle varie fasi dell’allenamento
      • non perde tempo tra una fase e l’altra
      • evita i  tempi morti
      • usa giusti tempi di recupero
      • propone esercizi di difficoltà adeguata al gruppo
      • non lascia i bambini fermi
      • è coinvolgente ed elegante.

      L’analisi del giusto ritmo dipende dai ritmi ultradiani. Dopo una fase di risveglio vi è una fase di rendimento massimo, dopo di che una fase di stress cui segue la risposta curativa ultradiana.
      L’obiettivo di un buon raggiungimento del ritmo è “innalzare i picchi ed affossare le valli” cercando di innalzare il livello della prestazione.
      Ciò che non favorisce il raggiungimento del ritmo è avere la percezione che le idee arrivino in ritardo, oppure quando si ha la consapevolezza che in allenamento siamo indietro con il lavoro.

    Vi sono determinati esercizi per favorire il ritmo, sia nei singoli atleti che nelle squadre: queste esercitazioni saranno trattate in articoli successivi.

    Attivazione/Motivazione:

    È il motore motivazionale, è la massima espressione della passione che permette all’atleta di superare i limiti. È la condizione fisica e mentale che l’atleta vive nel momento in cui si sente pronto per la prestazione. L’attivazione è legata al “rituale”.

    Nel GET il tecnico è il valore aggiunto:

    • gioca e si diverte coi ragazzi
    • crea rituali insieme ai ragazzi
    • dà ad esempio il “5”
    • esalta i gesti atletici dei ragazzi
    • riconosce e stimola il fair play
    • dà obiettivi chiari (spiegando cosa si fa e perché lo si fa).Ovviamente in questo caso tutto è correlato alle nostre motivazioni ed all’obiettivo che intendiamo raggiungere.Per questo argomento consiglio la lettura del libro “vincere con la mente” di Giuseppe Vercelli


Categorie:Calcio & Scienza, Metodologie, Psicologia dello Sport

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