MENTAL TRAINING DEL CALCIATORE PROFESSIONISTA: (CENNI)

Nel calcio moderno è assolutamente fondamentale allenare la mente affinchè il calciatore riesca a controllare le sue emozioni.

E’ necessario sottolineare che il calciatore, durante un allenamento od una partita, è sottoposto a numerosi eventi esterni cui egli stesso fornisce un diverso significato.
Risulta dunque importante riuscire a neutralizzare le interferenze negative che provengono dall’esterno come ansia,agitazione,stress ecc..

Alcuni studi e ricerche hanno evidenziato l’importanza della PNL (Programmazione Neuro Linguistica).
La PNL Studia gli effetti del linguaggio verbale e non sulla psiche al fine di modificare i processi cognitivi del calciatore che riuscirà, così, a creare una propria percezione della realtà che lo circonda.
Programmazione= Utilizzo di risorse mentali
Neuro= Processi neurologici, attraverso il sistema sensoriale, che porta all’obiettivo
Linguistica= Espressione verbale e non verbale di tali comportamenti
La PNL è strettamente legata a delle importanti abilità psicologiche denominate Mental Skills (Da “L’allenamento mentale del calciatore” di Stefano Tavoletti)

SNC: Il cervello si divide in conscio ed inconscio. Importante è soprattutto l’inconscio che non distingue la realtà dalla fantasia ma percepisce gli stimoli, pensa e agisce.
I punti chiave dell’inconscio sono apprendimento e cambiamento che sono stimolabili attraverso la ripetizione dei gesti tecnici e non.

Processi corporei: Sguardo, postura, respirazione e dunque la fisiologia influenzano la performance del calciatore.
La modificazione di tali processi porta il calciatore ad entrare nello stato di performance nel quale si raggiunge il peack state ossia l’acme dell’intensità emozionale dell’individuo.
Dal punto di vista neurologico-fisiologico ciò che influenza il raggiungimento di questo stato è il rilascio di neurotrasmettitori eccitanti quali adrenalina, noradrenalina, serotonina e soprattutto endorfine che stimolano molto la performance del calciatore.

Dialogo interno e potenziale: E’ innanzitutto fondamentale ricordare che, all’interno del calciatore, a prevalere deve essere la motivazione intrinseca (ossia quella che va verso il soddisfacimento di una corretta performance) e dell’orientamento al compito.
La motivazione ovviamente va sempre verso l’obiettivo e nasce per soddisfare il sentimento del piacere.
Il calciatore dunque deve essere convinto del proprio potenziale autosuggestionandosi in maniera potenziante e positiva.

Modeling: Questa tecnica, secondo molti psicologi dello sport, ha riscosso molto successo presso gli atleti.
Il calciatore deve avere come massimo obiettivo la ricerca della massima eccellenza.
Qualora il calciatore non riesca ad eseguire determinate azioni dovrà necessariamente ricorrere al modeling. Il modeling si basa sul trovare un modello che eccelle in un aspetto generico/specifico, studiarlo approfonditamente e captare i suoi segreti e le strategie più profonde.
Anche l’automodellamento potrebbe risultare una interessante tecnica al fine di rafforzare determinate abilità che il calciatore già possiede.

Concentrazione: In articoli precedenti abbiamo sottolineato l’importanza del modello S.F.E.R.A (di Giuseppe Vercelli) di cui, credo, la sincronia costituisca il principale argomento.
La totale sincronia e dunque concentrazione nel “qui ed ora” è assolutamente fondamentale. Attuando questo modello il calciatore mira la sua performance verso l’obiettivo.
Affinchè ciò possa essere possibile sarà necessario porsi le giuste domande come ad esempio “come posso ottenere questo obiettivo?”, “come posso riuscire a giocare la palla di prima?”
Domande negative, invece, potrebbero essere “perchè la mia squadra non riesce mai a far gol nei primi 10′?”  “Perchè il mio calciatore non riesce ad essere veloce?”
Anche nelle domande bisogna essere propositivi….

Visualization: Essendo uno dei principali obiettivi del calciatore quello di cambiare le proprie abitudini, sarà importante abituare la mente ed il SNC ad eseguire determinate azioni in modo corretto.
In tal senso la tecnica della visualizzazione risulta particolarmente interessante. Essa consiste nell’anticipare l’azione attraverso delle visualizzazioni mentali positive dell’azione che il calciatore stesso vuole compiere.
Ciò consente al calciatore di percepire le stesse azioni anche attraverso l’apparato sensoriale.
Una visualizzazione deve essere frequente, duratura, chiara e intensa.

Ancore: Altro fattore molto studiato ultimamente nell’ambito della PNL è l’ancoraggio ossia l’associazione ad immagini e visualizzazioni positive.
L’ancora è efficace solo se l’acme emozionale è stato raggiunto, essa può essere visiva, uditiva, cinestetica e olfattiva.

Tutto quanto è descritto in questo articolo è mirato alla definizione ed al raggiungimento degli obiettivi.
Un intero articolo sulla definizione degli obiettivi sarà pubblicato nei prossimi giorni.



Categorie:Calcio & Scienza, Psicologia dello Sport

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