GIOCHI DI POSIZIONE (CENNI TEORICI)

 

                                             GIOCHI DI POSIZIONE

 

INTRODUZIONE:

I giochi di posizione sono delle moderne esercitazioni di possesso palla introdotte e portate alla ribalta dal FCBarcellona.  Sono dei moderni possessi palla.
Le parole chiave per questi giochi di posizione sono specificità ed integrazione:
Specificità in quanto queste esercitazioni sono specifiche per il ruolo del calciatore, per il sistema di gioco adottato ed in un solo verso di gioco per entrambe le squadre.
Integrazione in quanto queste esercitazioni allenano tutte le componenti necessarie nei dettagli.      La componente tattica è molto sollecitata, sia nella dimensione individuale che collettiva. Individualmente si allenano gli smarcamenti, la protezione della palla e gli appoggi/sostegni. Collettivamente si allena la squadra ad avede determinati tempi di gioco.
La componente tecnica è molto stimolata in quanto viene allenata nella sua forma situazionale, ossia simulando condizioni di gara con presenza di avversario e numerose difficoltà.
La componente fisica, infine, è altrettanto sottoposta a stimoli. I giochi di posizione vengono effettuati in spazi ristretti e sono “continuativi”, ossia privi di rimesse laterali, fuorigioco e quant’altro. Questo ha l’obiettivo di stimolare grande ritmo, energia ed intensità mentale e fisica.

Ricapitolando i giochi di posizione sono dei moderni possessi palla per ruolo.  Rispetto ai tradizionali possessi palla vi è l’obbligo di rispettare le posizioni, di schierare i calciatori in base al proprio ruolo, di schierarli attenendosi al sistema di gioco prestabilito, di avere una unica direzione di gioco per entrambe le squadre e soprattutto di essere in superiorità numerica.   Ultimo e fondamentale aspetto è la continua transizione tra chi conquista e chi perde palla.

 

 

 

 

PRESUPPOSTI PRATICI:

I giochi di posizione vengono effettuati secondo una progressione didattica precisa, che riguarda numero di calciatori, spazi di gioco, tempi di gioco e numero di calciatori jolly, che consente di allenare gradualmente il singolo ed il collettivo nei loro molteplici aspetti.
Dal punto di vista pratico bisogna partire dall’importante presupposto che nei giochi di posizione vi è l’obbligo di superiorità numerica. Questa superiorità è garantita dalla presenza dei comodini/jolly, ossia calciatori che giocano in mezzo al campo sempre con chi è in possesso di palla.

Per strutturare un gioco di posizione bisogna:

Partire dal proprio sistema di gioco
-Stabilire prima quanti comodini intendiamo usare e schierarli
-Dividere per due il numero dei restanti calciatori
-Attenersi ad una predefinita tabella degli spazi

 

 

Abbiamo detto che i giochi di posizione sono altamente specifici per il ruolo, dunque è fondamentale schierare i calciatori rispetto al sistema di gioco predefinito.
Dunque sarà necessario conoscere le corrette corrispondenze rispetto ai ruoli di sostegni, interni, esterni, vertici e comodini/jolly.
Generalmente utilizzo i seguenti sistemi di gioco: 1-4-3-3 ed 1-3-5-2.
Nell’ 1-4-3-3 abbiamo:
1 portiere, Sostegno
2: difensore esterno, Esterno
3: difensore esterno, Esterno
4: regista arretrato, Sostegno o Comodino/Jolly
5: difensore centrale, Sostegno o Comodino/Jolly
6: difensore centrale, Sostegno o Comodino/Jolly
7: attaccante esteno, Esterno
8: centrocampista interno/mezz’ala, Interno o Comodino/Jolly o Vertice
9: Attaccanti centrali, Vertice o Comodino/Jolly
10: attaccanti esterni, Esterno
11: centrocampista interno/mezz’ala, Interno o Comodino/Jolly o Vertice

 

 

Nell’1-3-5-2 invece abbiamo:
1- portiere, Sostegno
2- difensore centrale, Sostegno o Comodino/Jolly
3- centrocampista esterno, Esterno
4- regista arretrato, Sostegno o Comodino/Jolly
5- difensore centrale, Sostegno o Comodino/Jolly
6- difensore centrale, Sostegno o Comodino/Jolly
7- centrocampista esterno, Esterno
8: centrocampista interno/mezz’ala, Interno o Comodino/Jolly o Vertice
9: attaccante centrali, Vertice o Comodino/Jolly
10: attaccante centrale, Vertice o Comodino/Jolly
11: centrocampista interno/mezz’ala, Interno o Comodino/Jolly o Vertice

 

 

 

Nei giochi di posizione è prevista una tipologia di ruoli che prevede 4 gruppi:
1- Sostegni:  calciatori che consentono alla squadra di effettuare una giocata di scarico. Ad esempio il regista oppure i difensori centrali.
2-  Interni:  sono calciatori che giocano spesso la palla come i centrocampisti centrali e le mezze ali, talvolta può essere impiegato anche un trequartista.
3- Esterni:  sono calciatori che giocano in ampiezza come i difensori esterni e le ali (4-3-3/3-4-3) oppure gli esterni di centrocampo (3-5-2/3-4-1-2).
4- Vertici:  sono calciatori che lavorano come ricevitori, che danno profondità o che agiscono come fulcro del gioco come gli attaccanti centrali o i trequartisti.
5- Comodini/jolly:  sono calciatori che ci servono per stratagemmi tattici e che hanno capacità tecniche importanti. A seconda del numero dei comodini sono spesso usati registi e centrocampisti centrali, mezze ali, trequartisti, attaccanti o anche difensori centrali stessi.  Tutto dipende dal numero dei jolly utilizzato nei giochi di posizione.

 

 

 

Per quanto riguarda la progressione didattica e numerica dei giochi di posizione è importante sottolineare che , essendo un gioco molto allenante per cui non di facile esecuzione, va metabolizzato dalla squadra.  Dunque bisogna individuare il livello tecnico-tattico della squadra e comportarsi di conseguenza, ad esempio non vergognandosi di effettuare le prime esercitazioni schierando anche 3-4 comodini.

Come detto l’obiettivo dell’allenatore è quello di sollecitare tutte le componenti tecnico/tattiche/fisiche osservandone gli aspetti. Per osservare eventuali errori è necessario iniziare da una progressione che veda un basso numero di calciatori ed uno alto di comodini (al massimo uguale al numero dei calciatori in campo, mai superiore) : ad esempio il 2vs2 +2comodini, la base dei giochi di posizione.
Il 3vs3 potrà essere effettuato con 1 o addirittura con 3 o 4 comodini.
Successivamente il 4vs4 con 2,3 e 4 comodini e così via via fino ad arrivare ai 7vs7 con 3 comodini  ( o 8vs8 +2 o 9vs9 +1 ) che vede l’intera squadra schierata.

 

 

Per quanto concerne gli spazi e tempi dei giochi di posizione, osserviamo una progressione didattica che ovviamente dipenderà dal numero e dalle capacità tecnico/tattiche/fisiche dei calciatori a disposizione e dagli aspetti sui quali il mister vuole insistere. Ad esempio se l’obiettivo primario è la tecnica situazionale allora gli spazi andranno ristretti, se l’obiettivo è la trasmissione situazionale gli spazi andranno allargati.
Altro parametro fondamentale per scegliere gli spazi dei giochi di posizione è la scelta tra quadrato e rettangolo.  Il quadrato è uno spazio affidabile ed efficiente, il rettangolo aumenta gli angoli per smarcamenti e linee di passaggio e soprattutto costringe la squadra ad accorciare in verticale e ad aprire in ampiezza.
Dunque sarà fondamentale utilizzare un rettangolo non estremizzato (es 20×15, 30×25 ecc ecc)
In definitiva la scelta degli spazi di gioco è soggettiva ma abbiamo alcuni parametri cui attenerci come i mq per calciatore che vanno dai 50 ai 90.

 

La durata minima dei giochi di posizione è di 20’ minuti con micro recuperi di 30’’ e macro recuperi di 2’.
In una seduta di allenamento vanno inseriti nella fase centrale della seduta.

 

 

Uno degli aspetti più importanti e innovativi dei giochi di posizione è la transizione ed il cambio della fase di gioco.
Nei giochi di posizione il gioco avviene tra due squadre, l’una gioca la palla con l’ausilio dei comodini/jolly l’altra inizia in diverso modo ***.
La transizione avviene quando la squadra che ha conquistato palla riesce a trasmetterla ad un comodino/jolly.   Chi ha perso palla dovrà immediatamente cambiare fase ed andare “sotto”, ossia in pressione.
L’obiettivo è far abituare i calciatori alla immediata riconquista, con la palla che viene aggredita subito dopo essere stata persa.  Esempio di transizione negativa.
Anche la transizione positiva viene allenata, infatti la trasmissione al comodino, per ottenere il cambio di fase, deve avvenire ad alta velocità per non perdere il vantaggio acquisito.
Inizialmente questo concetto appare molto difficile da metabolizzare e comprendere.  Per superare questo empasse iniziale sarà il mister a chiamare la transizione/cambio fase.



Categorie:Esercitazioni, Metodologie

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