IL RISCALDAMENTO PRE-GARA

Secondo la teoria dell’allenamento per riscaldamento si intendono tutte le misure che, prima di un carico di allenamento o gara, servono a creare una condizione psico-fisica e coordinativo-cinestetica efficace ottimale, rivolta anche alla prevenzione degli infortuni.
Necessario menzionare anche la teoria degli adattamenti che sostiene che in seguito ad uno stimolo allenante si assiste ad una alterazione dell’omeostasi dei sistemi funzionali coinvolti che si manifesta con il lavoro e con il carico di affaticamento.  Dunque saranno gli stimoli proposti che faranno adattare l’organismo all’ambiente esterno.

Queste considerazioni ci consentono di affermare che un adeguato riscaldamento è tale se considera a trecentosessanta gradi gli aspetti fisici, tecnico-tattici e mentali.
Per quanto riguarda l’aspetto fisico “riscaldarsi” vuol dire innalzare la temperatura, sia dei propri muscoli che di quella del corpo. Durante un esercizio fisico la temperatura dei muscoli aumenta fino a 42°-43° e quella corporea fino a 40°-41°.  Questo aumento di temperatura si manifesta a livello periferico con una aumentata vascolarizzazione dei gruppi muscolari coinvolti, mentre a livello centrale si verifica, per ogni grado di temperatura aumentato, un aumento del processo di metabilismo del 13%.  Infine ricordiamo che elevate temperature producono elevata viscosità che dunque possono diminuire il rischio di traumi ed infortuni.

Occorre ricordare che un corretto riscaldamento tiene conto soprattutto dell’aspetto mentale. Sotto questo punto di vista occorre capire cosa serve al gruppo ed all’individuo in quel preciso momento e fornire gli giusti stimoli ai calciatori di cui essi hanno realmente bisogno, trasformando così lo stato mentale in azioni motorie.   Dal punto di vista coordinativo-cinestetico è importante, durante il riscaldamento pre-match, la stimolazione in toto dell’apparato sensoriale del calciatore (visivo-uditivo-tattile).
Secondo le teorie della psicologia dello sport in questo preciso momento è importante menzionare la curva “attivazione-prestazione”. Tale curva sostiene che le prestazioni migliori si ottengono a livelli di attivazione medi ( il cosiddetto stato di flow), evitando così picchi di ansia o di noia che sfociano in un sicuro decadimento della performance.

All’aspetto mentale è estremamente connesso quello tecnico-tattico, che poi è il principale aspetto dell’attivazione pre-gara.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico-tattico l’obiettivo è quello di richiamare e sviluppare, in forma reattiva, i principi ed i sotto principi di gioco sui quali lo staff tecnico ha lavorato durante la settimana.     Tutte le esercitazioni tecniche proposte durante il riscaldamento pre-match devono essere effettuate in spazi stretti per tempi brevi, con la massima intensità. E’ necessario strutturare mini-esercitazioni situazionali in cui il calciatore è sollecitato a ricorrere a tutti i gesti tecnici fondamentali in un preciso contesto tattico.    E’ proprio questo che infatti lega la parte tecnica a quella mentale: l’aspetto cognitivo, quello che costringe il calciatore ad effettuare un pensiero tattico veloce.  Parliamo di esercitazioni psicocinetiche, di esercitazioni con due palloni e con combinazioni di più di tre colori.

Nella mia attuale esperienza come Allenatore in 2° della S.S. Juve Stabia Primavera, il riscaldamento pre-match è così strutturato:

 

RISCALDAMENTO  PRE-MATCH (START 40′ PRIMA DEL FISCHIO DI INIZIO)


1- Corsa e palleggi liberi                                                                                                         5’

2- Mobilità articolare parte superiore e primi piccoli scatti                          3’

3-Rondos 7vs3
-3×1’        R:30’’                                                                                                               4’30’’
Immagine

 

4-Mobilità articolare parte inferiore e primi scatti                                              3’

5-Psicocinetica
-Trasmissione rosso-rosso con ricerca del blu sulla corsa    T:1’ R:30’’
-Uno-due-tre con ricerca del primo uomo    T:1’ R:30’’
-Passaggio di prima al colore diverso con scatto e c.direzione  T1’R30’’
4’30’’

Immagine

OPPURE

 

5-Gioco di posizione
-4vs4 + 2jolly (i jolly sono il regista e la mezzapunta)

 Immagine

6-Rapidità ed allunghi                                                                                                             5’

7-Esercitazione per il colpo di testa:
-La squadra rossa trattiene palla tra le mani ed i blu vanno ad attaccarli per                        effettuare un colpo di testa    T:1’15  R:10’
-La squadra blu trattiene palla tra le mani ed i rossi vanno ad attaccarli per effettuare un colpo di testa    T:1’15  R:10’ 

                                                                                                                                                    3’

 

8-Conclusioni o ultimi allunghi

 



Categorie:Esercitazioni, Metodologie

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