L’ALLENAMENTO DELLA VELOCITA’ NELLA FASE FINALE DEL MICROCICLO (RIFINITURA)

Osservando ciò che regolarmente avviene nei campi di qualsiasi categoria, si nota che l’ultimo allenamento settimanale noto come rifinitura è comunemente caratterizzato da classiche esercitazioni sulla velocità/rapidità/reattività, oltre che ai classici contenuti tecnico-tattici. In queste esercitazioni anaerobiche alattacide il numero delle serie e ridotto, quello delle ripetizioni nella norma e i recuperi sono completi affinchè i depositi di glicogeno (e glucosio dunque) non siano compromessi con conseguente richiesta di tempi di ripristino lunghi.

Queste attività di velocità/rapidità/reattività garantirebbero memoria neuromuscolare funzionale nel giorno della gara, una sorta di base che consentirà all’atleta di essere “pronto” rispetto alle richieste di velocità esecutiva che la gara, sovente, pone.
Sebbene sia corretto ripassare sempre la corretta tecnica di corsa con tutti i relativi esercizi, è fisiologicamente infondata la speranza che questo tipo di attività lascino traccia 24-48 ore dopo, ossia nel momento della gara.   Queste attività a secco sono utili solo nell’attivazione, in nient’altro.

L’aspetto fondamentale che, la maggior parte dei preparatori-allenatori, sbagliano è il come questi sprint vengono impostati.
-Basti pensare solo al segnale di “START” dell’esercitazioni è ancora oggi dato con urla, colpi di fischietto e battiti di mani.
-Ancora: si richiede al calciatore di eseguire queste esercitazioni, da fermo, muovendosi sul posto con una sorta di skip. Una contraddizione unica quanto stupida perchè non mi sembra di ricordare calciatori che, prima di scattare, effettuino skip sul posto.
-E ancora: i preparatori atletici, sovente, dicono “fate passi corti”, che significa aumentare la frequenza del passo.  E’ risaputo che l’accelerazione deriva da un compromesso equilibrato tra frequenza ed ampiezza del passo, ogni incitamento in favore della frequenza crea una perdita dell’ampiezza e di conseguenza una minore efficacia del gesto.

Per passare alla parte pratica è di fondamentale importanza sottolineare un ultimo concetto, che risponderà ai dubbi che questo articolo ha sollevato.
L’obiettivo principale della seduta di allenamento, ed in particolar modo di quello delle ultimissime sedute del microciclo, è quello di riprodurre in maniera fedele stimoli che si verificano in gara, con lo scopo di migliorare la percezione-analisi-esecuzione delle varie gestualità.
Di conseguenza è di centrale importanza l’aspetto senso-percettivo.
Non si può contare di migliorare la capacità di accelerazione con la palla senza stimoli in entrata identici a quelli che si verificano in gara.
Quanto detto ci consente di escludere, dalla lista di questi stimoli, quelli di origine acustica-uditiva. Questo perchè i calciatori, con stimolo uditivo, tendono ad abbassare la testa, non avendo l’esigenza di valutare l’ambiente esterno, provocando scompensi dal punto di vista muscolare con l’arretramento del bacino e un conseguente diverso utilizzo dei muscoli biarticolari.

Alla luce di quanto affermato, un originale escamotage è l’utilizzo di uno STARTER ossia un segnale, propedeutico a ciò che si verifica in gara, che darà il via all’esercitazione.
1)ESERCITAZIONE PER IL REPARTO DIFENSIVO
Immagine
Esercitazione per il reparto difensivo. 5 calciatori più quattro palloni e due linee di cinesini.

Un calciatore STARTER si muove liberamente dietro la linea disegnata e quando lo decide entra su un pallone.
A quel punto i 4 difensori dovranno sprintare creando due linee difensive, una di attacco ed una di copertura sulle file di cinesini. Dopo 3” si effettua un nuovo scatto verso la posizione di partenza.

2)ESERCITAZIONE PER IL REPARTO DI CENTROCAMPO:
Immagine
Esercitazione per i centrocampisti. 4 calciatori rossi si muovono liberamente in uno spazio 10x10metri inserito in un altro spazio 15×15 metri.    I calciatori guidano la palla liberamente, e quando uno di loro lo decide calcia oltre il quadrato esterno in direzione di uno dei calciatori blu. A questo punto i calciatori rossi effettueranno uno scatto simultaneo in direzione della palla seguito da uno scatto a tornare all’interno del quadrato 10×10 dove il calciatore blu che aveva ricevuto in precedenza, ha reinserito il pallone.

3)ESERCITAZIONE PER IL REPARTO DI ATTACCO
Immagine
Esercitazione “sensi contrari” dei due attaccanti.  Si dispongono 4 portatori di palla come in figura. Senza alcun segnale che non sia la volontà di uno di questi calciatori, essi conducono palla verso l’interno del campo.  A questo punto le due punte dovranno effettuare dei movimenti sinergici ed opposti secondo il modello di gioco dell’allenatore, scattando per 8-10 metri massimo, e concludendo poi l’azione.
***Variante:  chi delle due punte vede palla effettua da starter sprintando verso una delle quattro direzioni, l’altro si adegua e va nel senso opposto.

Queste esercitazioni, svolte con intensità massimale, che è il parametro fondamentale dell’allenamento, risultano estremamente efficaci in quanto richiamano ed allenano i circuiti neuromuscolari reclutati durante la performance di gara risolvendo il problema del “vedo-valuto ambiente esterno-eseguo”.  Queste esercitazioni sono specifiche, funzionali e non compromettono le riserve energetiche fondamentali in gara.
Parleremo dunque di velocità speciale.

Alessandro Mariani, LA PREPARAZIONE SPECIALE, ed calzetti mariucci
Bangsbo, LA PREPARAZIONE FISICO-ATLETICA DEL CALCIATORE, ed calzetti mariucci



Categorie:Esercitazioni, Metodologie, Preparazione Atletica Speciale

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