SCELTE E COMPORTAMENTI DIFENSIVI (PARTE 1)

INTRODUZIONE:

Il gioco del calcio richiede spiccate abilità tecnico-tattiche individuali che vanno poi ad inserirsi in un progetto collettivo, dove saper collaborare è fondamentale.
In maniera un po’ grossolana si possono suddividere le azioni calcistiche in azioni di attacco e azioni di difesa. Tali azioni possono avvenire in maniera imprevedibile, ma lo studio approfondito delle partite ha consentito di identificare quali sono le peculiarità e le azioni che si verificano più spesso in partita, consentendo così di strutturare dei giusti atteggiamenti/comportamenti difensivi che permettono di contrastare tali situazioni.
A mio parere difendere è più facile che attaccare. O meglio il processo di apprendimento che introietta nel calciatore i giusti comportamenti difensivi risulta più facile da assimilare rispetto a determinati sviluppi offensivi in cui il talento e la capacità tecnica individuale sono elementi imprescindibili. Al contrario per difendere bene è necessaria una cultura del lavoro improntata alla cura del dettaglio, unita a grande capacità di attenzione-concentrazione ed intelligenza calcistica.

 

Prima di addentrarci nel descrivere tutto ciò che riguarda un reparto difensivo è necessario sottolineare un aspetto fondamentale e decisivo nella formazione di un difensore e di un reparto difensivo di alto livello: la tattica individuale.
La tattica individuale difensiva
è oggi un aspetto troppo trascurato sia a livello giovanile che professionistico.
Con le rivoluzioni tattiche e l’esasperazione del gioco collettivo si è passati, soprattutto in fase difensiva, ad una metodologia di allenamento che ha privilegiato il reparto anziché il singolo; come se per difendere a zona non fosse più necessario saper marcare a uomo.
Così il calciatore ha acquisito la capacità di muoversi con i compagni ma ha smarrito le abilità tattiche individuali tipiche del ruolo.
Sono certo che la progressione per insegnare ad un calciatore a difendere bene parta dal semplice per poi arrivare al complesso. Di conseguenza per difendere bene a zona sarà fondamentale e necessario saper marcare a uomo mettendo in atto tutte le gestualità tattiche individuali del caso.
I cinque principi di tattica individuale difensiva sono: presa di posizione/orientamento, marcatura, contrasto, intercetto 1vs1, 2vs2, alternanza marcatura-copertura e azione di raddoppio.
La presa di posizione/orientamento è ad esempio un aspetto fondamentale e molto trascurato da allenatori e calciatori. E’ la gestualità attraverso la quale il calciatore ostacola e rallenta l’azione avversaria. Il calciatore deve posizionarsi in posizione antero-posteriore con il chiaro obiettivo di essere pronto per muoversi in tutte le direzioni. I punti di riferimento, in ordine, sono la porta il pallone e l’avversario.  Tale postura deve consentire al calciatore di vedere questi punti di riferimento contemporaneamente e di vedere anche un altro calciatore avversario cui il passaggio potrebbe essere indirizzato.
La corsa del calciatore non deve mai vedere la gambe incrociarsi. Questo aspetto è particolarmente osservabile nella postura del terzino/difensore esterno opposto alla palla. Questo calciatore dovrà essere più aperto trovandosi così pronto ad interpretare tutte le possibili situazioni difensive muovendosi senza perdere tempo.

 

I principi tattici difensivi collettivi sono: scaglionamento, marcamento, capacità di concentrare gli spazi, azione di pressing (composto da temporeggiamento, pressing difensivo, offensivo ed ultra offensivo) e intuizione su come limitare un rischio.
Aspetto molto importante che meriterà menzione più avanti è quello delle coperture preventive, aspetto tattico individuale che però va ad inserirsi in un preciso atteggiamento collettivo.

L’organizzazione difensiva è diventata una prerogativa essenziale per essere squadre di altissimo livello. Infatti le squadre che vincono ogni anno i campionati nazionali e le competizioni europee sono quelle che subiscono meno gol.
A livello europeo il reparto difensivo che trova più riscontri è quello della linea a 4.
Tale linea composta da 4 difensori (due centrali più due terzini) evidenzia determinate zone:
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Una zona cieca: ossia lo spazio alle spalle del reparto difensivo
Una zona di rifinitura: ossia lo spazio avanti al reparto difensivo, dove poi possiamo avere situazioni di palla coperta o palla scoperta
Due Zone laterali: lato forte dove si trova il pallone, lato debole dove non c’è.

Ovviamente l’obiettivo dell’azione difensiva collettiva di una squadra è quello di recuperare palla, impedendo agli avversari di imbastire una trama offensiva, evitando di subire gol.
Ne consegue che il singolo calciatore, in collaborazione con i compagni di reparto e di squadra, deve porre in essere determinate gestualità che chiameremo tattiche individuali difensive.

 

 

I componenti della linea a 4 difensiva devono avere tali capacità:
1-Capacità di portare pressione al portatore indirizzandolo
2-Capacità di organizzare il pressing assumendo l’atteggiamento secondo il modello di gioco
3-Capacità di riposizionarsi in maniera rapida e veloce
4-Capacità di attuare la tattica del fuorigioco con movimenti ad elastico
5-Capacità di difendere su cross laterale
6-Capacità di compattezza

 

 


ATTEGGIAMENTI/COMPORTAMENTI PER LA FORMAZIONE DI UNA DIFESA SOLIDA

1-TENUTA DELLA LINEA: Il presupposto fondamentale del reparto difensivo è la capacità di lettura delle varie situazioni di gioco. Il singolo (tattica individuale) deve essere particolarmente attento e la linea dovrà muoversi in modo omogeneo e compatto per contrastare gli attacchi avversari.
I componenti della linea a 4 devono valutare: la posizione della palla, della porta, dei compagni di reparto e degli avversari.

 

2-GIOCO APERTO E GIOCO CHIUSTO (PALLA SCOPERTA E COPERTA), DIAGONALI E TRIANGOLI DIFENSIVI:
Giocando a zona è fondamentale che la linea difensiva non si faccia cogliere alle spalle e che interpreti correttamente il concetto di gioco aperto e di gioco chiuso.
In situazione di gioco aperto (palla scoperta) la linea difensiva in linea di massima ha il dictat di scappare verso la porta chiudendosi ad imbuto.
Ma non si scapperà a prescindere, si arretrerà solo se c’è il rischio concreto di una palla in profondità, altrimenti si terrà la linea a 25 metri dalla porta.
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I quattro difensori stringono per difendere la porta e all’altezza della lunetta inizia l’azione di pressione e contrasto diretto. Si formerà la figura geometrica del triangolo in zona centrale che avrà come vertice il difensore che va in pressione e aggredisce e come base gli altri difensori che devono posizionarsi su una sola linea di copertura.
*Da notare che per “gioco aperto” si intende anche il rinvio del portiere. In questa situazione i 4 difensori dovranno attuare il movimento ad elastico difensivo. Il difensore che andrà a colpire di testa (a seconda che la palla cada in zona centrale o esterna) vedrà i suoi compagni posizionarsi su una unica linea alle sue spalle in copertura.    Tale comportamento è ovviamente identico sulle situazioni di costruzioni lunghe.

In situazione di gioco chiuso l’atteggiamento della linea difensiva dipende molto dal modello di gioco e dai principi di gioco scelti dall’allenatore. In linea di massima, se si vuole avere una squadra propositiva anche in fase di non possesso, il comportamento corretto è quello di accorciare immediatamente lo spazio in avanti.
Tutto ciò avviene quando il portatore di palla è spalle alla porta, quando effettua un passaggio orizzontale o quando è contrastato da un compagno che gli impedisce la ricerca della profondità.
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3-GIOCO APERTO E CHIUSO IN ZONA LATERALE:
I comportamenti difensivi da attuare in queste situazioni sono molto simili a quelli con palla centrale.
Avremo due diverse possibilità: il terzino lato forte (lato palla) va in contrasto sul portatore di palla, il centrale vicino si porta in copertura ed il secondo centrale e l’altro terzino si posizionano sulla stessa linea del primo centrale in copertura. Si forma dunque una linea di copertura.
Oppure il terzino lato forte esce in pressione sul portatore di palla, il centrale vicino va in copertura un avversario posizionato tra le linee e l’altro centrale + il terzino si posizionano su una linea centrale in copertura.  Si formano dunque due linee di copertura.
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Quando la palla è sulla trequarti campo la distanza tra il portatore del pressing e gli altri compagni non deve essere superiore ai 10 metri.
Quando la palla è al limite dell’area di rigore la difesa tende ad appiattirsi formando quasi una unica linea, prestando molta attenzione a non schiacciarsi troppo.
Quanto la palla è sulla linea di fondo il comportamento difensivo è simile ad una situazione di palla inattiva con i marcatori che si occupano dei rispettivi avversari tenendo sempre presenti i punti di riferimento palo, dischetto ed altro palo.

Queste situazioni risultano particolarmente importanti proprio perché nel calcio moderno molti gol sono causati da cross o rifiniture in zona laterale. Gli allenatori invogliano i calciatori ad orientare l’avversario verso l’esterno ma poi non si riesce sempre ad insegnare loro come marcare e come impedire che la palla arrivi in area.
Quando il cross ha angolo negativo due calciatori si disporranno a uomo, il terzo contrasterà il portatore di palla ed il quarto si posizionerà sul vertice dell’area piccola opposta alla palla.
Quando invece il cross ha angolo positivo il difensore esterno contrasta il possessore e gli altri tre dovranno posizionarsi parallelamente sul 1° palo, sul dischetto e sul 2°palo.

 

4-COMPORTAMENTO DEI DIFENSORI ESTERNI:
Come abbiamo sottolineato in precedenza, in situazione di gioco aperto centrale i difensori esterni dipendono dai movimenti di quelli centrali. I terzini devono “scappare” attuando un movimento ad imbuto verso i pali della porta, mantenendosi sulla stessa linea pronti a dare copertura qualora uno dei centrali esca in pressione impedendo passaggi filtranti. Inoltre, qualora ci sia uno scarico esterno, devono essere pronti mentalmente a marcare l’uomo largo sulla fascia, scattando ed andando a contrastarlo.

Altra situazione delicata si verifica in presenza di un avversario largo che può ricevere palla. Qui, come detto sopra, il terzino deve essere subito pronto ad accorciare qualora l’avversario largo riceva palla nei piedi.  Una situazione particolare e pericolosa che può verificarsi è quella che prevede l’avversario largo imbeccato non sui piedi ma sulla corsa in profondità grazie al suo movimento “corto-lungo”. In questa situazione il terzino dovrà scalare al posto del centrale con quest’ultimo che andrà in copertura. Il presupposto della marcatura è che infatti si inneschino duelli individuali “faccia-faccia”, mai con un difensore che deve rincorrere l’avversario.
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*Attenzione: questa situazione è valida solo con palla in profondità. Qualora il passaggio al calciatore largo sia sui piedi è il terzino che dovrà andare in pressione.

 

5-COMPORTAMENTO DELLA LINEA A 4 SUI TAGLI E SULLE SOVRAPPOSIZIONI
-Situazione di taglio dall’esterno al centro: in questa situazione il calciatore largo effettua un taglio diagonale verso l’interno. Il comportamento della linea a 4 sarà quello di alternare le marcature. Il terzino zona palla dovrà “attaccarsi” all’avversario cercando di rubar palla, nel caso la riconquista fallisca dovrà seguire la corsa dell’avversario, il centrale adiacente dovrà prendere la marcatura dell’avversario seguendone a sua volta la corsa.  Questa “transizione di marcatura” è una situazione delicata e pericolosa che deve essere effettuata in maniera molto veloce e perfettamente coordinata.
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-Situazione di taglio alle spalle dei centrali: in questa situazione la discriminante è se il gioco è aperto o è chiuso. Se il gioco è aperto il terzino seguirà l’avversario fino alla linea per attuare la tattica del fuorigioco. Se il gioco è chiuso il terzino stringe la marcatura sul taglio interno evitando passaggi filtranti.

-Situazione di taglio alle spalle dell’esterno: il terzino dovrà scalare al posto del centrale con quest’ultimo che andrà in copertura. Il presupposto della marcatura è che infatti si inneschino duelli individuali “faccia-faccia”, mai con un difensore che deve rincorrere l’avversario.

 

-Situazione di taglio dal centro all’esterno tra i due centrali: semplicemente i due centrali alternano la loro marcatura.

-Situazione di taglio dal centro all’esterno alle spalle dell’esterno: L’attaccante avversario taglierà davanti al difensore centrale ma alle spalle del terzino. In questo caso il centrale che si trova nella zona dell’avversario seguirà la sua corsa finchè esso non entrerà nella zona di competenza del terzino. Quest’ultimo deve stringere la marcatura ma non seguirlo fino alla linea laterale. L’obiettivo principale è quello di tenere unita e compatta la linea per poi uscire in pressione collettiva.
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-Situazione di taglio dell’esterno offensivo avversario senza palla: il taglio dell’esterno avversario può avvenire alle spalle o davanti al terzino. Entrambe le situazioni sono di ardua lettura. Il terzino dovrà sempre avere lo sguardo fisso sulla palla posizionandosi vicino al centrale adiacente per evitare passaggi filtranti. Se l’avversario gli passa alle spalle imbeccato da palla alta fondamentale sarà la postura dei suoi piedi che, se corretta, gli consentirà di contrastare l’avversario.
Se la palla dovesse passargli davanti dovrà effettuare l’alternanza di marcatura con il centrale adiacente, senza mai andare ad addensare l’area di rigore creando confusione sulle marcature.

 

-Situazione di sovrapposizione esterna: il terzino si alza per attaccare la palla con gli altri compagni di reparto che scivolano alle sue spalle formando una sola linea di copertura.
Al momento della sovrapposizione il terzino si dovrà staccare per seguire la sovrapposizione avversaria con il centrale adiacente che esce sul possessore di palla al fine di evitare un 2vs1 esterno. Il secondo centrale e l’altro terzino formano un’altra linea di copertura.
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-Situazione di sovrapposizione interna: l’appoggio che ha ricevuto palla libera lo spazio centrale portando palla lateralmente. In questo caso il terzino che è in marcatura sul possessore di palla continua la sua azione di contrasto seguendo l’avversario lateralmente, potrà decidere o di intervenire o di accompagnare l’azione.
Il centrale adiacente scivola verso la porta stringendo la marcatura sull’avversario che si è sovrapposto e gli altri componenti della linea scalano per formare una linea di copertura.

 

 

6-COMPORTAMENTO SU INCROCIO ATTACCANTI:
-A palla centrale: In questa situazione di palla scoperta (ma con due riferimenti) il portatore di palla può scegliere se appoggiare palla al movimento incontro delle punte o se servire in profondità per il movimento ad incrociare di questi ultimi. In questo caso i centrali difensivi dovranno assecondare il movimento per due secondi andando poi a scalare verso la porta, con i terzini che li seguono a ruota. In questo movimento l’unico riferimento che conta è la palla.
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-A palla larga: il comportamento sarà medesimo. La differenza sta nel movimento del terzino che dovrà temporeggiare prima di intuire la giocata dell’avversario largo e sarà costretto a coprire una distanza maggiore per ritornare in posizione verso la porta.

 

 

7-1 vs 1:
L’1vs1 è una componente fondamentale della fase difensiva tattica individuale. E’ una situazione che in partita si ripropone centinaia di volte in contesti differenti per cui deve prevedere regole precise. L’obiettivo del difensore è quello di porsi in posizione antero-posteriore tra palla, porta e avversario impedendone la rifinitura o la conclusione.
In posizione laterale l’avversario va indirizzato verso l’esterno con vigore, in posizione centro-laterale bisognerà indirizzare l’avversario in zona esterna o sul suo piede debole o dove non vi è luce per una giocata. Infine in posizione centrale sarà necessario pressare l’avversario costringendolo a porsi spalle alla porta (anche parzialmente) in modo da evitare di subire una situazione di palla scoperta in inferiorità numerica.

 

8- 2vs2:
Il due contro due è l’anello di congiunzione tra la tattica individuale e quella collettiva. In questa situazione viene proposto il concetto marco-copro secondo il quale il difensore dovrà posizionarsi sulla bisettrice che va dalla palla al centro porta all’avversario.
Si dovrà prestare particolare attenzione a:
1-Triangolazione: scappare in diagonale sulla linea della porta, intercetto sul ricevitore del primo passaggio. Scappare all’indietro solo se si ha la certezza della giocata.
2-Sovrapposizione: classica scalata difensiva coordinata.
3-Taglio: Nel taglio interno è fondamentale la copertura privilegiata alla marcatura.
nel taglio dietro è fondamentale seguire il taglio disinteressandosi della palla.

 

 

9-COMPORTAMENTO SUL CALCIATORE AVVERSARIO CHE GALLEGGIA TRA LE LINEE DI CENTROCAMPO E DIFESA:
In questa situazione prevale la tattica collettiva, non solo quella del reparto difensivo. Pertanto si possono avere due situazioni:
1-Centrocampista che si abbassa per stringere la marcatura
2-Centrale della linea che si alza in anticipo stringendo la marcatura sull’avversario con gli altri tre compagni di reparto che prontamente innescano la linea di copertura stringendo le marcature su eventuali appoggi.
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10-COPERTURE PREVENTIVE:
Affinchè la squadra allenata possa difendere bene sarà necessario e fondamentale che i difendenti si “preparino” ad affrontare tale fase di gioco proprio quando la stessa squadra di cui fanno parte è in possesso del pallone.
Questo lavoro e questa azione prendono il nome di coperture preventire.
Si tratta di ridurre al minimo il tempo di transizione negativa, andando ad accorciare lo spazio in avanti. Sembra un concetto facilissimo, ma introiettare questo principio nella mente di un calciatore è una impresa davvero ardua.
I difensori che attuano le coperture preventive dovranno porsi quasi lateralmente al calciatore essendo subito pronti ad intervenire con massima aggressività cercando di intercettare/anticipare/togliere spazio.
Il concetto di accorciare sempre in avanti e quasi mai scappare indietro consentirà di correre di meno in fase di non possesso e di essere sempre pronti per imbastire nuove azioni offensive.



Categorie:Esercitazioni

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