La relazione di interdipendenza tra i gesti tecnici ed il pensiero tattico collettivo

 

L’IMPORTANTE RELAZIONE DI INTERDIPENDENZA TRA I GESTI TECNICI ED IL PENSIERO TATTICO

Il calcio è un sistemacomplesso e aperto che deve prevedere la concezione della squadra non come somma di individualità ma come risultante delle interazioni fra le sue parti (abilità dei calciatori) e dell’ambiente in cui si attualizza.
Una sistema è un insieme di elementi o parti che interagiscono tra loro con lo scopo di raggiungere un determinato obiettivo. Il gioco di squadra, nel calcio, rispetta in maniera fedele questa definizione. Una squadra è un sistema dove un insieme di calciatori interagiscono continuamente tra loro e con l’ambiente che li circonda con lo scopo di raggiungere un obiettivo comune: la vittoria.
Quando dunque parliamo di sistema nella sua concezione calcistica, dobbiamo considerarne tre  aspetti fondamentali:

·       Aperto: Presenta una determinata interazione con l’ambiente circostante.

·       Adattativo: Coloro i quali reagiscono si adattano con l’ambiente stesso.

·       Omeostatico: E’ la tendenza di un sistema alla sua sopravvivenza dinamica. I sistemi altamente omeostatici seguono la trasformazione del contesto attraverso adeguamenti strutturali interni, che è esattamente quello che serve ad una squadra di calcio visto che essa vive in un continuo intercambio tra ordine e disordine (teoria del caos). Si ha dunque l’obiettivo di “aggiustare” strutturalmente il sistema a seconda della necessità del momento.

 

Sulla base di queste affermazioni possiamo definire la squadra di calcio come “sistema dei sistemi”, sistema complesso. (interazione tra i calciatori, con l’ambiente e con gli avversari che ha un comune obiettivo: la vittoria).
Quando parliamo di complessità intendiamo l’assoluta inseparabilità delle componenti delle parti del sistema (calciatori), ed esiste appunto interdipendenza, ossia un tessuto interattivo tra le parti ed il tutto ed il tutto e le parti.

 

Ciò che è maggiormente importante, all’interno di una partita di calcio, è l’esecuzione di un gesto tecnico in relazione ad un successivo pensiero tattico individuale e collettivo, coerente con la filosofia, il modello ed il sistema di gioco.

Prima di addentrarci nello specifico dei gesti tecnici e degli sviluppi tattici è opportuno definire due concetti:

·        Castello: Per castello intendiamo la porzione di campo compresa tra le due linee di difesa avversarie, quella di centrocampo e quella di difesa.

 

·        Zona cieca: Per zona cieca intendiamo la porzione di campo compresa tra la linea dei difensori ed il portiere.

Durante l’esecuzione di un gesto tecnico è importante osservare la zona di campo occupata dal calciatore ricevente, la traiettoria del passaggio, la posizione del ricevente sul terreno di gioco, la postura e ,naturalmente, il primo ed il secondo tocco (per qualità e orientamento)
Ad esempio il gesto tecnico della ricezione della palla può avvenire in tre diverse modalità:

-Aperto: controllo di interno piede portando la palla in direzione del piede che riceve
-Chiuso: controllo di interno piede portando la palla in direzione opposta al piede che riceve
-Esterna: controllando di esterno piede

Questa gestualità tecnica può essere correlata all’esecuzione di un determinato pensiero tattico collettivo, ad esempio l’impostazione dell’azione, fungendo come “starter” o segnale di comunicazione per un determinato sviluppo di gioco.
Si tratta dunque di associare ad ogni tipo di ricezione (gestualità tecnica) una serie di movimenti senza palla dei calciatori, coerente con il modello di gioco scelto dall’allenatore, con l’obiettivo di fornire al possessore di palla più opzioni di scelta.


Forniremo, adesso, alcuni esempi puramente indicativi di potenziali sviluppi di gioco a seconda del tipo di gestualità tecnica effettuata.
E’ opportuno ricordare che la dimensione che domina l’intero processo allenante è di natura tecnico-tattica, per cui ogni potenziale sviluppo di gioco deve essere assolutamente coerente con il modello di gioco scelto dall’allenatore.

Nella fase di possesso palla, l’impostazione dell’azione può avvenire attraverso tre principali  modalità:

·        Avvolgimento: la manovra di avvolgimento si basa sul principio dell’ampiezza, dunque sullo sfruttamento delle corsie laterali nei successivi sviluppi di gioco.
L’alternanza continua del fronte di gioco ha come obiettivo unico quello di allargare la difesa avversaria, provocando continui adattamenti e spostamenti che creeranno spazi liberi da occupare o da attaccare.
Esempio: in un ipotetico sistema di gioco 1-4-3-3 (la cui fase di attacco organizzato si basa sul principio dell’ampiezza) il portiere imposta un giro palla difensivo che coinvolge il terzino sinistro 3. Quest’ultimo effettua una ricezione chiusa, spostandosi verso l’interno del campo. Questo gesto tecnico funge da segnale per dei successivi movimenti senza palla come l’arretramento a sostegno del regista 4, il quale riceve palla ed effettua una nuova gestualità tecnica. Il numero 4 effettua una ricezione aperta, e questa gestualità, coerente con il modello di gioco scelto dall’allenatore, fungerà come nuovo starter per movimenti successivi. A tal punto, infatti, dopo la ricezione aperta di 4, il centrocampista interno 7 si allarga (per ricevere un passaggio), l’altro interno 8 si inserisce nella zona cieca,  l’esterno offensivo dx 11 taglia all’interno del campo per ricevere un passaggio nel castello, l’altro esterno offensivo attacca la zona cieca o viene anche lui a ricevere nel castello, e l’attaccante centrale compie un movimento incontro.
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 Ovviamente tutti questi movimenti sono dinamici, perché al primo loro sviluppo ne seguono immediatamente degli altri, coerenti sempre con la filosofia ed il modello di gioco proposto dall’allenatore.

 

 

·        Penetrazione: la manovra di penetrazione si basa sul principio della profondità, dunque sullo sfruttamento della corsia centrale del campo nei successivi sviluppi di gioco. Questa manovra è più rischiosa in quanto va a svilupparsi dove gli avversari hanno la loro maggiore densità, ma se la circolazione della palla è veloce ed efficace, l’attacco al “castello” ed alla “zona cieca” risulterebbero di difficile lettura per gli avversari, il che costringerebbe loro ad effettuare numerosi adattamenti provocando così la creazione di determinati spazi da occupare o attaccare.
Esempio: in un ipotetico sistema di gioco 1-4-3-3 (la cui fase di attacco organizzato si basa sul principio della profondità) il terzino destro 2, dopo un giro palla difensivo, riceve palla e compie una ricezione aperta della stessa. Questa gestualità tecnica funge da starter per i movimenti senza palla e gli sviluppi successivi. A tal punto il 4 viene a sostegno di 2, l’interno di centrocampo 8 (lato debole) si inserisce nella zona cieca dopo i successivi sviluppi, l’esterno offensivo lato palla11  effettua un contro-movimento lungo-corto per ricevere palla, effettuando una ricezione semi-aperta o di esterno con l’obiettivo di servire l’interno di centro campo 7 nel castello o di girarla direttamente per 9. L’altro esterno taglia internamente per ricevere nel castello.
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Tutti questi movimenti sono dinamici, poichè al primo loro sviluppo ne seguono immediatamente degli altri, coerenti sempre con la filosofia ed il modello di gioco proposto dall’allenatore.

 

·        Alleggerimento:  E’ una terza modalità di manovra a disposizione dell’allenatore. Essa si basa sul principio dello scaglionamento e del passaggio di scarico. Effettuare un passaggio di scarico non è solo una gestualità che serve per vanificare la pressione avversaria, ma può anche essere interpretato come un segnale (“starter”) a degli sviluppi successivi.
Esempio: dopo un giro palla 4, regista arretrato, riceve la sfera ma subisce il pressing offensivo avversario. I suoi compagni del reparto difensivo gli chiameranno l’uomo e lui effettuerà una ricezione di esterno (o chiusa se non ha il diretto avversario molto ravvicinato) proteggendo palla ed effettuando un passaggio di scarico sul difensore centrale 5.  Questo passaggio di scarico fungerà da starter per lo sviluppo di gioco. 5 potrà servire 7 che si allarga in ricezione fungendo da ancora,   11(che compie un taglio convergente) nel castello, o cambiare gioco per 10 o 8 nella zona cieca.
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Categorie:Tattica

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