Il controllo ottimale del carico di allenamento

Uno degli obiettivi principali dell’allenatore, del preparatore atletico e dell’interno staff tecnico e medico è quello di ottimizzare la performance (seguendo i principi dell’allenamento) attraverso l’efficace somministrazione di stimoli, nel binomio qualità-intensità, che favoriscano un ottimale sviluppo/recupero.
Infatti è proprio sul rapporto sviluppo/recupero che si basano numerosi studi sul modeling della prestazione del calciatore; secondo alcuni di essi l’obiettivo primario dell’allenamento è quello di identificare lo stimolo allenante, secondo il binomio qualità-intensità, che massimizza il potenziale della prestazione riducendo al minimo le conseguenze dell’allenamento (overtraining, overeaching, fatica ed infortuni).

Per questi motivi è assolutamente necessario:
1-Quantificare il carico esterno dell’allenamento
2-Quantificare il carico interno dell’allenamento

L’allenamento è un processo di adattamento temporale che prevede una somministrazione progressiva e variabile di stimoli, manipolati con ESTREMA RAZIONALITA’, in base alla qualità, alla intensità, alla frequenza ed al volume.
Il carico di allenamento è la somma delle sollecitazioni funzionali prodotte dall’atleta in un determinato periodo di tempo. Tale carico può essere percepito diversamente tra allenatore/preparatore ed atleta e dunque deve essere attentamente rilevato perchè manipolazioni o valutazioni errate sull’intensità, sulla qualità, sul volume e sulla frequenza sono le principali cause di sovrallenamento, infortuni e condizione psicologica instabile.

Le sei regole da rispettare per organizzare un carico di allenamento sono:

1) Principio della progressività del carico
2) Principio della continuità del carico
3) Principio della periodizzazione del carico
4) Principio della variazione del carico
5) Principio della successione razionale dei carichi
6) Principio dell’efficacia del carico


Il carico esterno
è la quantificazione oggettiva dei mezzi utilizzati durante l’allenamento come distanze percorse, velocità di percorrenza, spostamenti, accelerazioni/decelerazioni, cambi di direzione e soprattutto frequenza cardiaca, produzione di lattato ematico e potenza metabolica.
Quantificare il carico esterno dell’allenamento nel calcio è molto complicato in quanto i suddetti parametri variano in base al ruolo, alle condizioni ambientali ed a quelle situazionali Specifiche.
Fortunatamente la veloce evoluzione delle tecnologia GPS sta consentendo una reale ed efficace valutazione del carico esterno dell’allenamento.
Tuttavia l’elevato costo economico e di personale che l’utilizzo quotidiano della tecnologia GPS richiede, unito al bisogno di conoscere sistematicamente le risposte individuali degli atleti in relazione alle sollecitazioni cui sono sottoposti, rende importante ma non fondamentale la quantizzazione del suddetto carico esterno.

Il carico interno, invece, è rappresentato dalla somma degli stress e delle sollecitazioni che l’organismo, sottoposto ad un carico esterno, subisce in un determinato periodo di tempo. E’ dunque soggettivo.

In questo articolo ci occuperemo proprio della quantificazione del carico interno effettuato attraverso l’utilizzo delle scale di autovalutazione:
-SCALA DI BORG (RPE, CR10)
-TOTAL QUALITY OF RECOVERING
-VAS ( VISUAL ANALOGUE SCALE PER IL DOLORE MUSCOLARE)

1- La scala di borg serve per identificare l’intensità del carico proposto mediante la percezione dell’atleta.  Al termine dell’allenamento (massimo a 25-30′ dal termine della seduta) all’atleta viene sottoposta questa scala di “autovalutazione” cui egli stesso dovrà dare risposta in base all’entità dello sforzo fisico che sta percependo in quel momento e della sua conseguente fatica.
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L’RPE (CR10) raccolto, moltiplicato per il minutaggio complessivo della seduta del calciatore, fornisce il Training Load (TL= CR10 x Tsedutaallenamento). La somma dei Trainings Load quotidiani per una settimana danno indicazioni certe sul training load dell’intero microciclo.
L’indice di monotonia, invece, indica se il training load settimanale è stato monotono. Si ottiene calcolando la media settimanale del carico e la sua deviazione standard (IM=media carico settimanale/deviazione standard settimanale).
Altro parametro appartenente alla scala di borg è lo strain, ossia la fatica acuta, che si ottiene moltiplicando il TL settimanale per l’indice di monotonia. Strain= TLsett x IM.
Secondo alcuni studi scientifici autorevoli una seduta di allenamento dovrebbe prevedere effetti allenanti, secondo l’RPE, di circa 430-600 Unità
La somma settimanale, ossia un microciclo appartenente ad un consueto periodo agonistico, dovrebbe mantenersi intorno alle 2500-2800 Unità, affinchè i parametri di medio-elevata intensità siano soddisfatti.
Ma attenzione perchè la aciclicità e la complessità di questo sport rendono questi valori potenzialmente variabili e di difficile interpretazione.

2-La scala TQR (total quality of recovering)  consente di identificare la qualità del recupero dell’atleta, riferita ad un allenamento o ad un match disputato.
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Questa rilevazione viene effettuata prima della seduta di allenamento ed è di fondamentale importanza in quanto fornisce allo staff tecnico ed a quello medico la condizione psico-fisica globale dell’atleta consentendo accurate valutazione sulla successiva somministrazione del carico di allenamento.
Un valore di TQR inferiore a 13 (recupero ragionevole) dall’ultima seduta o gara deve rappresentare (in assenza di condizioni quali infortuni certificati) un campanello d’allarme per lo staff tecnico che a sua volta dovrà delegare la questione allo staff medico che effettuerà le dovute valutazioni.

3-Infatti alla scala TQR è associata quella VAS (VISUAL ANALOGUE SCALE) che valuta il dolore muscolare.
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In associazione ad un valore insufficiente di TQR dato dal calciatore lo staff medico valuta se il calciatore lamenta dolore in determinate zone muscolari indicandone la regione ed il relativo grado di dolore in una scala che va da uno a 10.  In questi casi sarà proprio il compartimento medico ad indicare il tipo di allenamento (fisioterapico, differenziato, di gruppo) cui il calciatore potrà prendere parte.

ULTERIORI ARTICOLI SEGUIRANNO CIRCA LA QUANTIFICAZIONE E LA VALUTAZIONE DEL CARICO ESTERNO TRAMITE LA METODOLOGIA E LA TECNOLOGIA GPS



Categorie:Metodologie, Preparazione Atletica Speciale

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