Video Analysis: la fase di costruzione del gioco della Sampdoria di mister Mihajlovic (Collaboratori Nenad Sakic, Emilio De Leo e Renato Baldi)

Con il sistema di gioco 1-4-3-3 (vs Cesena e Verona) la Sampdoria ha optato, prevalentemente, per la
costruzione bassa dell’azione, a partire dal portiere Romero, seguita poi da una progressione maggiormente
corta e non diretta.

I sotto principi di gioco ricercati sono stati:

  • [Vs Cesena] Ricerca del gioco corto a livello intersettoriale con rotazione continua del triangolo di
    centrocampo al fine di togliere riferimenti alla squadra avversaria
    . Dunque sussiste il sotto principio di
    interscambio posizionale senza perdere funzionalità, con una idea di polivalenza dei centrocampisti
    (ricevere sul corto in diverse posizioni, abbassarsi ad ancora o proporsi tra le linee).
  • [Vs Verona] Ricerca del gioco corto a livello intersettoriale con movimento ad abbassarsi per ricevere
    dell’interno di centrocampo (centrocampisti diversi nelle gare causa squalifiche di Soriano ed Obiang).
  • In assenza di soluzioni facilmente reperibili ricerca della costruzione attraverso la creazione della linea
    difensiva
    a 3 con i due difensori centrali aperti, il centrocampista basso Palombo nel mezzo ed i due
    difensori laterali alti per conferire ampiezza e profondità stessa alla costruzione.
  • Indirizzare il gioco nei corridoi laterali (palla sui piedi ai difensori laterali) per impostare la progressione
    offensiva.
  • Sotto pressione offensiva avversaria, ed in condizione di errato posizionamento dei difensori laterali,
    ricercata la giocata lunga in direzione dell’attaccante centrale Okaka.

Sempre relativamente alla sotto fase di costruzione, con il sistema di gioco 1-4-3-1-2 , invece, la Sampdoria ha
optato per i seguenti principi di gioco:

  • Inizio basso, veloce giro palla tra i difensori con l’obiettivo di applicare l’attacco diretto soprattutto nella
    zona destra, in direzione di
    Okaka, per poi dare vita alla progressione del gioco.
    L’applicazione dell’attacco diretto è avvenuta sia a partire dai difensori centrali e dal difensore laterale
    destro De Silvestri, ma anche a partire dal portiere Romero (per tutta la durata del 2° tempo della gara vs
    il Napoli), dotato di un rinvio molto lungo.
  • Circolazione palla nella propria metà campo, senza dar vita alla rotazione del triangolo di centrocampo ma
    con lo scopo di attirare gli avversari anche attraverso azioni individuali di conduzione della palla.
  • Subito dopo l’applicazione dell’attacco diretto in direzione di Okaka, il blocco dei centrocampisti accorcia
    in zona palla per la conquista della seconda palla, e l’altro attaccante o trequartista attaccano la profondità
    alle spalle della linea difensiva avversaria.


Categorie:Match Analysis (analisi tattica)

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