Attaccare una difesa a 3: video analysis

I sistemi di gioco “a tre” difensori sono molto utilizzati nel nostro paese, ma non solo. Negli ultimi mondiali in Brasile, ad esempio, molte squadre provenienti da ogni latitudine, dalla Costa Rica all’Olanda, dal Cile all’Uruguay, hanno utilizzato diverse varianti dei sistemi 1-3-4-3, 1-3-5-2, 1-3-4-1-2, 1-3-3-1-3 etc. La storia del calcio, inoltre, è ricca di esempi di grandi squadre che si sono espresse grazie sistemi di gioco con difesa a tre. L’Ajax degli anni 90, le squadre del loco Bielsa e di Sampaoli, la Juventus di Antonio Conte, solo per citarne alcune.
Quando si parla di sistemi di gioco e di moduli, dobbiamo assolutamente affermare che essi non sono altro che la struttura geometrica di un determinato modello di gioco. E’ quest’ultimo, infatti, la vera essenza tattica della squadra, ciò che conferisce identità ed organizzazione. Una serie di principi e sotto principi di gioco che danno forma e vita all’organizzazione tattica della squadra.

Ciononostante ogni sistema di gioco, dal punto di vista potenziale, presenta determinate criticità e determinate zone in cui può essere destabilizzato e messo in seria difficoltà.
In questo articolo affrontiamo una specifica situazione (con esempio il Genoa di Gasperini)  in cui la difesa a tre viene messa in serie difficoltà dalla presenza di un calciatore, prevalentemente un trequartista o un centrocampista, che si inserisce alle spalle della linea di centrocampo. Tale movimento, se effettuato con il timing giusto, costringe uno dei centrali laterali di difesa (del Genoa nell’esempio) a scegliere il tempo di uscita, scoprendo una eventuale zona alle sue spalle che può e deve essere successivamente attaccata.

I movimenti tra le linee che possono mettere in difficoltà una difesa composta da tre calciatori possono essere:

  • Movimento ad esca del trequartista/centrocampista che attira il difensore centrale laterale e gli gira alle spalle con un contro-movimento.
  • Inserimenti verticali dei calciatori provenienti dalla linea di centrocampo.
  • Tagli convergenti degli attaccanti esterni o delle ali.
  • Movimenti incontro degli attaccanti centrali.
  • Movimenti larghi degli attaccanti centrali ai lati dei difensori centrali laterali con l’obiettivo di allargarli per costringerli ad una rapida scelta (uscita o copertura).

Sono queste preoccupazioni che, generalmente, costringono alcune squadre (soprattutto in Italia) ad abbassare in linea i centrocampisti esterni, formando una linea composta da 5 difensori.

Quali strategie utilizzare? Come è possibile allenare, dal punto di vista difensivo, queste situazioni di gioco?



Categorie:Tattica, Video

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